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Lamine Yamal ha giocato male al Mondiale? Può vincere il Pallone d’Oro? L’analisi

Analisi tattica e possibilità di vincere il Pallone d’Oro di Lamine Yamal. Ha davvero giocato così male al mondiale?

A primo impatto, se dovessimo fermarci a leggere le statistiche di Yamal in maniera superficiale, potremmo dire che ha giocato un brutto Mondiale. 1 solo gol e un solo assist. Numeri che non sono minimamente paragonabili a quelli di gente come Mbappé, Kane, Messi o Bellingham.

Analizzando le partite della Spagna, però, se ci si immerge nel contesto tattico non si può assolutamente dire che Yamal abbia giocato male. Anzi. Yamal a soli 19 anni ha dimostrato un livello di maturità straordinario. Ha accettato un ruolo secondario per permettere alla squadra di arrivare fino in fondo e poi vincere la Coppa. Ha quasi snaturato se stesso per permettere a De La Fuente di applicare al meglio il regime tattico.

La posizione alta allargata

La Spagna utilizza il concetto di gioco di posizione. Riassunto in poche parole, si divide il campo in 5 zone e i giocatori ruotano per trovare il famoso “terzo uomo” libero. Ovvero colui che deve essere libero dalle marcature per gestire il pallone senza pressioni e trovare la miglior linea di passaggio possibile. Yamal, oltre alle indicazioni di De La Fuente, è stato anche molto conscio della sua condizione fisica. Per questo ha deciso di mantenersi sulla fascia, cercare giocate associative e sprintare in giocate individuali solo quando strettamente necessario e richiesto dal contesto tattico. Una presenza come Yamal preoccupa i difensori e attira sempre un raddoppio. Questo raddoppio permette al terzo uomo di risultare libero e agire senza pressione.

Il gol in finale dimostra l’importanza di Yamal

Se si analizza lo storico gol di Ferran Torres tutto parte da un tocco di Lamine Yamal. L’esterno è concentrato su di lui ovviamente, ma MacAllister per istinto, conoscendo la pericolosità del giocatore, raddoppia. Questo permette a Pedro Porro di ricevere in totale solitudine, controllare il pallone, alzare la testa e cercare lo spazio in cui Nico Williams si infila e fa da sponda per Ferran. Niente di vistoso da parte di Yamal. Nessun funambolico dribbling. Eppure risulta fondamentale.

Yamal può vincere il Pallone d’Oro?

Il Pallone d’Oro premia numeri, trofei e statistiche. Pochi giornalisti votano considerando la maturità tattica di un giocatore e il ruolo secondario necessario per una vittoria collettiva. Certo è che la Liga con il Barcellona e un Mondiale non sono cose da poco. Difficile vedere trionfare Yamal ma non impossibile. Per giudicare un giocatore bisogna riconoscere anche l’importanza dei momenti. Il rigore guadagnato contro la Francia, conquistato grazie a foga agonistica e astuzia, ad esempio, non rientrerà in nessuna statistica rilevante. Eppure è stato importantissimo per sbloccare una partita fondamentale contro il principale candidato alla vittoria.

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