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Premier League - Brentford 2
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Il miglior terzino destro della Premier League è italiano. Alla scoperta di Michael Kayode

In questo momento il miglior terzino destro della Premier League è Michael Kayode. Ecco le statistiche e l’impatto dell’ex Fiorentina al Brentford.

 Risulta quasi assurdo dire che il miglior terzino destro del campionato più competitivo al mondo possa essere italiano. Eppure Michael Kayode ha avuto un inizio di stagione da urlo con il Brentford. La sua fisicità abbinata a una grande conoscenza della tattica che si è sviluppata in Italia risulta perfetta per l’intensità del calcio inglese dove bisogna abbinare dinamismo, forza fisica e intelligenza tattica. Soprattutto in un ruolo così delicato come quello di terzino destro che spesso e volentieri non solo si ritrova in avanti per spingere la squadra ma deve anche occuparsi di marcare e tenere a bada l’ala sinistra avversaria che in Premier League potrebbe corrispondere a giocatori come Gakpo, Doku, Eze, Martinelli ecc...

Le statistiche e l’impatto di Kayode in Premier League

Kayode è il terzino che ha creato più occasioni in Premier League (15). Quello che ha completato più dribbling (38) e quello che ha completato più tackle e anticipi (30).

Risulta essere il giocatore che percorre più metri palla al piede delle Bees e la maggior parte delle chance create sono state sviluppate a campo aperto. Oltre a una grande corsa abbina tanta lucidità sia in fase di conduzione che di rifinitura.

Ma una delle armi segrete dell’ex Fiorentina è la sua potentissima rimessa laterale. Infatti nessuna squadra di Premier League mette tanti palloni in area da rimessa laterale quanto il Brentford. Ma questo non è un solo disperato tentativo di segnare, perché i biancorossi hanno segnato ben 4 reti da questa situazione (nessuno ha fatto meglio di loro). Quindi si tratta di uno schema preparato con uno studio di movimenti precisi che risulta efficace e Kayode è una pedina fondamentale per la realizzazione di tutto questo.

I grandi club europei puntano gli occhi su Kayode

Un giocatore con certe caratteristiche è letteralmente una miniera d’oro. Oltre a prestanza fisica e dati che dimostrano il suo impatto positivo bisogna ricordare anche la futuribilità di Kayode. Infatti l’ex viola ha solamente 21 anni. In difesa risulta difficile da superare e anche quando viene dribblato le sue lunghe leve gli permettono spesso di recuperare all’errore. Tutti i più grandi club europei lo stanno osservando con attenzione.

Perché Kayode non gioca in nazionale?

Se Kayode dovesse mantenere questi ritmi risulterebbe difficile per Gattuso non chiamare il ragazzo. Il tecnico sta cercando di creare equilibri con giocatori come Di Marco, Cambiaso, Bellanova e Di Lorenzo ma sarebbe opportuno anche pensare a un ricambio generazionale con giocatori come Udogie e Kayode che stanno facendo bene all’estero.

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