Da Haaland a Gyökeres, passando per Isak e João Pedro. Ecco i migliori centravanti della Premier League 2025/2026.
Per trionfare in Inghilterra, un requisito fondamentale è avere un numero 9 in grado di fornire gol, assist e partecipazione al gioco.
Le squadre inglesi ormai sono tutte dotate di difensori centrali altissimi, con una fisicità imponente e spesso anche velocissimi. Per cercare di contrastare determinati giganti, c’è assoluto bisogno di una punta di assoluta qualità.
In questa sessione di mercato, molte squadre si stanno muovendo per cercare di garantirsi il miglior numero 9 possibile.
Ecco una lista dei migliori centravanti della Premier League:
Il cyborg norvegese è noto a tutti. Le qualità di Haaland hanno convinto Guardiola ad abbandonare il suo credo sul falso nueve. L’allenatore catalano ha capito che in Premier League un centravanti di stazza, in grado di essere freddo sotto porta e duellare fisicamente con i centrali avversari, è molto più importante di un rifinitore che possa aprire spazi. Infatti, da quando l’ex Borussia Dortmund è arrivato a Manchester, il City ha conquistato la tanto bramata Champions League che cercava di conquistare invano da oltre un decennio.
L’Arsenal di Arteta è una delle squadre che gioca meglio a calcio in tutto il panorama europeo. L’allenatore basco è riuscito a portare nel nord di Londra una mentalità vincente che punta sul talento e un gioco associativo che coinvolge tutti e undici i calciatori nella costruzione dell’azione. Ma ad un certo punto della stagione è sempre mancato qualcosa: il cinismo. Per questo i Gunners hanno deciso di andare ad acquistare quello che forse si può considerare l’attaccante più letale d’Europa delle ultime stagioni. Lo svedese ha riportato lo Sporting Lisbona in alto e ha permesso ai biancoverdi di dominare in patria e interrompere l’egemonia di Porto e Benfica. Proprio come successo a Guardiola con Haaland, la freddezza e la prolificità dello svedese potrebbero essere il punto di svolta per Arteta.
23 gol realizzati in Premier League lo scorso anno e solo 4 di questi su rigore. Una sentenza che conosce già alla perfezione il campionato inglese e sa come muoversi al meglio tra le difese avversarie. Isak è arrivato dalla Real Sociedad al Newcastle come rinforzo di supporto per l’attacco, ma poco a poco, grazie a una grandissima intelligenza tattica che gli permette di ritagliarsi spazi che non sembrano esistere e uno spietato killer instinct sotto porta, è diventato uno dei giocatori più ambiti del campionato inglese. Il Newcastle vorrebbe trattenerlo, ma il Liverpool sembra disposto ad arrivare a offrire 170 milioni.
Newcastle e Manchester United si stanno sfidando in una sfrenata asta per accaparrarsi le prestazioni dell’attaccante sloveno. Dopo anni di assoluto splendore dove si è messo in mostra con la maglia del Lipsia, Šeško sembra pronto a fare il salto di qualità e diventare il riferimento offensivo di una BIG di Premier League. Il Manchester ha bisogno di un centravanti di peso che possa garantire quello che non hanno potuto Zirkzee e Højlund, mentre il Newcastle ha paura di perdere Isak e ha bisogno di un rimpiazzo all’altezza.
Il Brasiliano dopo alcune ottime stagioni con l'Everton ha deciso di trasferirsi a Londra sponda Spurs. Dopo alcune stagioni da comprimario sarò interessante vedere come il centravanti carioca possa diventare la stella della squadra di Thomas Frank.
Come da buona tradizione inglese, anche in questo caso il Chelsea ha deciso di andare sul sicuro e investire su un centravanti che conosca già il campionato. Infatti, João Pedro si è rivelato un profilo perfetto per i campi inglesi. La grande capacità di conduzione palla al piede, supportata da una stazza fisica importante, lo rendono un centravanti ideale per il gioco di Maresca. La sua esperienza più che positiva con il Brighton ha convinto i Blues a sborsare quasi 70 milioni per farlo duettare con Cole Palmer.
L'attaccante francese era già un'idolo per il Palace. . Dopo la storica conquista dell'FA Cup, è diventato una vera e propria leggenda del club. I suoi 192 cm gli consentono di ingaggiare duelli molto fisici contro qualsiasi tipo di attaccante. La sua freddezza e la voglia di sporcarsi continuamente le mani nella doppia fase lo rendono uno dei più iconici "bomber di provincia" del campionato.