Da Andrea Silenzi, il primo italiano in Premier League, a Gianfranco Zola e Gianluca Vialli, stelle del Chelsea. Passando per Paolo Di Canio, Fabrizio Ravanelli e Benny Carbone, fino ad arrivare ai più recenti Mario Balotelli, Riccardo Calafiori e Sandro Tonali.
Gli anni ’90 hanno rappresentato per l’Inghilterra anni di grandi cambiamenti. Dalla ‘vecchia’ First Division, andata avanti per 100 anni, si è passati nel 1992 alla fondazione della Premier League, con l’obiettivo di aumentare l’appeal del campionato inglese. Negli stessi anni, invece, in Italia si vivevano le ‘Notti Magiche’, con il bel paese che viveva uno dei migliori momenti storici nella storia del calcio.
Era così anche per la qualità dei calciatori prodotti, tanti campioni che hanno lasciato un’impronta importante nel calcio italiano e mondiale. In quegli anni, non era ‘d’uso’ lasciare l’Italia per migrare in altre leghe, come quella inglese, proprio per il periodo d’oro che stava vivendo il movimento del calcio italiano; ma non mancarono le eccezioni, e alcuni tra i migliori talenti italiani approdarono in terra inglese. Andiamo a scoprire di chi si tratta e chi sono i migliori calciatori italiani ad aver giocato in Premier League.
Una premessa: la classifica non sarà in ordine d’arrivo o di gol segnati, ma presenterà chi, secondo noi, sono alcuni dei migliori calciatori italiani in Premier League.
Un impatto devastante, quello avuto da ‘Stradivialli’, così lo soprannominò Gianni Brera dopo un gol in finale di Coppa Italia contro il Milan. Gianluca Vialli fu uno dei migliori attaccanti italiani della storia, forse il migliore negli anni ’80 e ’90, e si dimostrò tale anche in Premier League.
Nel 1996/1997 vinse subito la FA Cup, per poi vestire l’anno dopo i panni di allenatore-giocatore e vincere la Coppa di Lega, la Coppa delle Coppe e la Supercoppa UEFA. Nelle 58 presenze ottenute in Inghilterra, saranno 21 le reti messe a segno da Vialli, che diventa in quel periodo anche il tecnico più vincente nella storia del club fino a quel momento.
Passiamo da una leggenda dei Blues a un’altra leggenda dei Blues e dell’intera Premier League. Stiamo parlando di Gianfranco Zola, o ‘Magic Box’, come lo chiamavano in Inghilterra.
Nei sette anni passati tra le fila del Chelsea, Zola colleziona 229 presenze, diventando l’italiano con più apparizioni in Premier League, e mette a segno 58 reti. Fu un colpo incredibile per i Blues in quegli anni, forse il migliore in assoluto. Con la sua fantasia e il suo estro calcistico, oltre a un grande fiuto del gol, Zola fa innamorare i tifosi inglesi e vince ben 7 trofei con la maglia del Chelsea.
Genio e sregolatezza, lo capirono subito gli inglesi che si ritrovarono nella stagione 1997/98 Paolo Di Canio allo Sheffield Wednesday. 41 presenze, 15 gol e una squalifica di 11 giornate per una spinta all’arbitro Alcock: questo il riassunto del suo passaggio allo Sheffield.
Nel dicembre del ’98 approda negli Hammers, dove rimane per quattro anni e mezzo, segnando 48 reti e diventando uno degli idoli della tifoseria. I tifosi ricordano una rete in particolare: era il 26 marzo del 2000, e Di Canio, contro il Wimbledon FC, decise di segnare un gol di tale pregevole fattura che gli valse il premio come ‘gol più bello siglato a Upton Park’, nonché uno dei più belli di sempre in Premier League, con uno spettacolare tiro al volo che si va a infilare alle spalle del portiere.
Ad oggi, con 67 gol segnati nella sua avventura inglese, Paolo Di Canio rimane il calciatore italiano più prolifico nella storia della Premier League.
Uno dei personaggi più controversi del calcio italiano, uno che attirava su di sé tante critiche, ma con un talento enorme. ‘Super Mario’ Balotelli approdò al Manchester City dopo aver passato tre stagioni all’Inter, ritrovando l’allenatore che lo aveva fatto debuttare, Roberto Mancini.
Dal 2010 al 2013, Balotelli scenderà in campo 54 volte per i Citizens, firmando 20 reti. Rimane iconica la sua celebrazione con la maglietta ‘Why always me’ dopo il gol segnato contro il Manchester United; mentre nell’ultima giornata di Premier nel 2012, serve l’assist più importante a Sergio Agüero, che firmerà il 3-2 sul QPR, consegnando il titolo al Manchester City a distanza di 44 anni dall’ultimo.
Dopo quattro grandissime stagioni alla Juventus, dove vinse la UEFA Champions League, allora Coppa dei Campioni, e la Supercoppa Italia da capitano, 'Penna Bianca' arrivo nel Riverside nell'agosto del 1996. Ravanelli esordì con una clamorosa tripletta contro il Liverpool, segnando un totale di 31 reti con il Middlesbrough. Portò il Boro a raggiungere due finali delle coppa nazionali, senza però riuscire a sollevare nessuno dei due trofei.
Un nome che potrebbe non suonare familiare per tanti, anche per gli appassionati più ‘sapienti’ di calcio. Andrea Silenzi, però, detiene due record importanti: classe ’66, dopo aver mosso i primi passi a Roma, scrive la storia con la Reggiana, riuscendo a ottenere una promozione in Serie B e, nella stagione successiva, vincendo la classifica cannonieri, l’unico nella storia dei granata.
Dopo aver sfiorato anche una convocazione in nazionale ai Mondiali USA 1994, Silenzi diventa il primo italiano nella storia ad approdare in Premier League, precisamente al Nottingham Forest. Purtroppo, non lascia un gran segno nei Tricky Trees, dove accumula solamente 12 presenze, segnando 2 reti. La mancanza dell’Italia si fa sentire e Andrea decide di tornare ‘a casa’ dopo una sola stagione.
La lista sarebbe lunghissima, perché non si potrebbe non menzionarne alcuni: da Attilio Lombardo, ‘l’Aquila Calva’, che divenne un vero e proprio eroe al Crystal Palace, votato anche nella squadra del centenario; a Benito Carbone, alcuni dei cui gol magici sono rimasti nella memoria dei tifosi dello Sheffield Wednesday. ‘Big Mac’ Massimo Maccarone ha lasciato un segno al Riverside, segnando 15 gol nelle prime due stagioni e arrivando in finale di Coppa UEFA 2005/06. Nei tempi moderni, troviamo invece due giocatori che stanno segnando il presente e il futuro di due grandi squadre inglesi e della nazionale italiana: parliamo di Sandro Tonali e Riccardo Calafiori. I due giovani italiani sono già entrati nei cuori dei tifosi inglesi, che gli hanno dedicato cori che rimarranno nella storia.