Ecco chi sono i migliori allenatori all’estero, che squadre allenano e come stanno andando.
Gli allenatori italiani sono un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo. Tanti tecnici hanno portato in alto il nome dell’Italia vincendo campionati, UEFA Champions League, Europa League ecc...
Tra questi spicca ovviamente il nome di Carlo Ancelotti che con il Real Madrid ha conquistato ben 3 coppe dalle grandi orecchie. Poi, in tempi recenti, basti pensare a Conte e Sarri che hanno ottenuto titoli importanti con il Chelsea. Scavando nel passato, è impossibile non pensare a Trapattoni e Capello.
Ma chi sono i migliori allenatori all’estero in questo momento?
Dopo una grande esperienza al Brighton ha deciso di abbracciare il calore e la passione di Marsiglia. Al Velodrome l’ex Sassuolo non solo sta cercando di portare la sua filosofia calcistica ma anche una vera e propria mentalità rivoluzionaria che possa attaccare il potere rappresentato dal PSG. Quest’anno è arrivata una vittoria al Velodrome proprio contro i parigini. Il sogno Ligue 1 è difficile ma non impossibile.
Ha cominciato a Nizza con risultati incoraggianti e una difesa di ferro. Poi è arrivata un’esperienza agrodolce ad Amsterdam alla guida dell’Ajax, nella quale ha sfiorato un’Eredivisie. Farioli ha scelto il Porto. Una sfida complicata visto il dominio dello Sporting e i grandi investimenti effettuati dal Benfica. Eppure i Dragões in questo momento sono primi. Farioli ha tutte le capacità per tornare in Serie A, o in giro per l’Europa, alla guida di una big.
Spesso dimenticato in patria, ma in realtà il calabrese ha allenato squadre di livello come lo Schalke 04, lo Spartak Mosca e la nazionale belga. Dopo l’esonero di Mourinho è stato selezionato per guidare il Fenerbahçe. In questo momento è secondo alle spalle del Galatasaray.
Dopo anni al fianco del celeberrimo papà, nei quali ha imparato a stare a contatto con campioni del calibro di Cristiano Ronaldo, Modrić, Kroos, Sergio Ramos ecc., ha deciso di mettersi in proprio. Adesso è alla guida del Botafogo. Un po’ per fascino, un po’ per poter restare vicino al padre, che comunque accompagnerà con la Seleção al mondiale del 2026. Il Fogão è sesto nonostante tante cessioni di giocatori importanti.
Innamorato della Spagna sin da giovanissimo, Alessio Lisci ha deciso di mettersi in gioco con le giovanili del Levante. Poi è arrivata l’occasione Mirandés e, contro ogni pronostico, ha portato la squadra ai playoff sfiorando una storica promozione in Liga. L’Osasuna, viste le qualità, ha deciso di puntare sul tecnico romano. La squadra di Pamplona, al momento, è fuori dalla zona retrocessione con 11 punti conquistati in 11 partite.
Dopo una gavetta da sogno al fianco di Guardiola, ha sbalordito tutti alla guida del Leicester. Il Chelsea ha deciso di puntare su di lui dopo anni disastrosi. L’italiano ha riportato equilibrio e consapevolezza a Stamford Bridge, riportando i Blues nella UEFA Champions League e vincendo la Conference League e il Mondiale per Club.