Dal 28 aprile al 3 maggio va in scena la tradizionale corsa a tappe svizzera che fa da apripista al Giro d’Italia. Le frazioni e i protagonisti dell'edizione 2026.
Evento: | Giro di Romandia |
Luogo: | Svizzera |
Data: | 28 aprile-3 maggio |
Orario: | dalle 11:30 |
Dove vederla: | Eurosport |
Tempo di corse a tappe per il ciclismo dopo l'abbuffata di classiche di inizio primavera. A far da apripista verso il Giro d'Italia, come da tradizione, è il Giro di Romandia, storico appuntamento della Svizzera occidentale (o francese, dir si voglia) giunto alla 79esima edizione e che si snoda tra scenari mozzafiato e salite. Sei le frazioni e 14.183 i metri complessivi di dislivello disegnati per quest'anno.
La partenza della corsa è in programma martedì 28 aprile col prologo di Villars-sur-Glane, una crono individuale di appena 3,2 km. Tappa conclusiva domenia 3 maggio con arrivo a Leysin. La partenza di ogni frazione è prevista in tarda mattinata, più o meno intorno alle 11:30, con arrivo nel pomeriggio in orario variabile in base della velocità media dei corridori.
La trasmissione del Giro di Romandia è affidata a Eurosport, disponibile in Italia agli abbonati delle piattaforme Discovery+, DAZN, HBO Max e Timvision. Prevista la diretta di ogni tappa della kermesse, con premiazione, approfondimenti e interviste.
Prologo 28 aprile: Villars-sur-Glane (3,2 km, cronometro). Il cronoprologo d'apertura nella suggestiva cittadina di Villars-sur-Glane dà il via alla corsa, una mini tappa utile giusto ad assegnare la prima maglia di leader e a stilare la prima classifica generale.
Tappa 1, 29 aprile: Martigny-Martigny ( 171,2 km). Il giorno dopo si aprono ufficialmente le danze con la prima frazion in linea, che si snoda attorno a Martigny col momento culminante rappresentato dall'impegnativa salita di Ovronaz, a 34 km dall'arrivo, seguita da una lunga discesa molto tecnica e da un finale pianeggiante.
Tappa 2, 30 aprile: Rue-Vucherens (173,1 km). Aumentano le salite nella tappa successiva, che si snoda all'interno di un circuito comprendente il Gran Premio della Montagna di Vuillens, con ultimo scollinamento ad appena 3 km dal traguardo.
Tappa 3, 1 maggio: Orbe-Orbe (176,6 km). Il Col du Mollendruz è invece l'asperità più significativa della terza frazione del Romandie, la seconda più lunga del lotto. Scollinamento a soli 33 km dall'arrivo, con una lunga discesa di oltre 25 km che acccompagna i corridori verso il traguardo di Orbe.
Tappa 4, 2 maggio: Broc-Charmey (149,6 km). La penultima tappa, pur essendo relativamente breve, prevede tre passaggi sul GPM dello Jaunpass, affrontato da tre versanti diversi. L'ultima ascesa, otto km all'8,3% di pendenza media, è a 17 km dall'arrivo, posto al termine di un rettilineo in leggera salita.
Tappa 5, 3 maggio: Lucens-Leysin (178,2 km). L'ultima frazione è la più lunga di tutte, con arrivo a Leysin, ed è caratterizzata proprio dalla salita finale, unica vera asperità del percorso: 14 km con pendenza media del 6% e picchi superiori l 10%.
Sono appena 15 le squadre al via del Giro di Romandia, tra cui una wild card (Tudor, formazione di casa) e 14 del World Tour:
Bahrain Victorious |
EF Education-EasyPost |
Groupama-FDJ United |
Ineos Grenadiers |
Lidl-Trek |
Movistar |
NSN Cycling Team |
Red Bull – Bora – hansgrohe |
Soudal Quick-Step |
Team Jayco AlUla |
Team Picnic PostNL |
Team Visma | Lease a Bike |
UAE Team Emirates XRG |
XDS Astana |
Diversi i big in gara, a cominciare da Tadej Pogacar che dopo la stagione delle Classiche inaugura quella delle corse a tappe proprio dalla Svizzera francese. Il fuoriclasse sloveno è l'uomo di punta della UAE Team Emirates XRG e ha nel mirino il primo successo al Romandia, che affronta per la prima volta.
Due gli uomini di punta della Red Bull – Bora – hansgrohe: uno è sloveno proprio come Pogacar, Primoz Roglic, che ha già trionfato nella corsa, l'altro è il tedesco Florian Lipowitz. Occhio pure al francese Lenny Martinez, reduce da una buona parte iniziale di 2026 e corridore di classifica della Bahrain – Victorious. Tra gli italiani, occhi puntati su Damiano Caruso, Antonio Tiberi (entrambi proprio della Bahrain), Marco Frigo (NSN Cycling Team) e Lorenzo Fortunato (XDS Astana).