Sabato 10 ottobre da Bergamo a Como: senza Tadej Pogačar, costretto al forfait per infortunio, la "Classica delle foglie morte" vede una sfida aperta. Ma occhio ai tanti avversari.
L'ultima e più attesa delle Classiche Monumento chiude la stagione del grande ciclismo su strada. Il Giro di Lombardia 2026, nella sua 120esima edizione, rappresenta l'appuntamento finale per i big in cerca di un altro successo prestigioso. La "Classica delle foglie morte", denominazione poetica che evoca l'atmosfera autunnale in cui si disputa, mantiene intatto il fascino che l'ha resa una delle gare più amate dai corridori e dagli appassionati di tutto il mondo.
Dal 1905, anno della prima edizione vinta da Giovanni Gerbi, la corsa ha scritto pagine indimenticabili della storia del ciclismo, con un albo d'oro che include tutti i più grandi campioni.
L’edizione 2026 del Giro di Lombardia si disputa sabato 10 ottobre, con partenza alle ore 10:45 da Bergamo e arrivo previsto tra le 16:00 e le 16:30 a Como. La scelta del sabato garantisce la massima visibilità televisiva per l'evento che conclude la stagione WorldTour europea.
Il Lombardia 2026 propone il tracciato Bergamo-Como, sviluppandosi su 239 chilometri con 4.600 metri di dislivello. Il percorso presenta nove ascese ufficiali che renderanno la selezione naturale sin dalle prime fasi di gara. Dopo la partenza da Bergamo, i ciclisti affronteranno le prime salite nel territorio della città prima di dirigersi verso il Lago di Como. L'ingresso nella zona del Lario segnerà l'inizio della fase decisiva con un continuo susseguirsi di salite e discese senza tratti pianeggianti.
Le ascese cruciali saranno la Madonna del Ghisallo (salite con pendenze fino al 14%), seguita dal passaggio sul Civiglio (pendenze costanti al 10% e restringimento della carreggiata quando ci si avvicina alla vetta) e dal doppio passaggio sul San Fermo della Battaglia (2,7 km al 7,2%). La novità di quest’anno riguarda proprio questa sezione, segnata dal circuito finale in quel di Como, un anello di 22 chilometri.
Dal San Fermo inizierà la veloce discesa verso il centro della città lariana. Il gran finale prevede l'arrivo al Lungolario Trento, a Como.
In Italia, la RAI trasmetterà il Giro di Lombardia in diretta su Rai Sport HD. La diretta sarà disponibile anche su RaiPlay per lo streaming gratuito. Eurosport proporrà la copertura completa dell’evento, disponibile anche su HBO Max e Discovery+ per gli abbonati.
Saranno 25 le squadre al via: 18 formazioni WorldTour e 7 Professional. Quattro le wild card assegnate da RCS: Bardiani CSF 7 Saber, MBH Bank CSB Telecom Fort, Team Polti VisitMalta, Unibet Rose Rockets. Due le italiane: Bardiani e Polti Visit Malta. Ogni squadra schiera 7 corridori. Ecco l’elenco nello specifico:
Team Visma | Lease a Bike
Bahrain - Victorious
Decathlon CMA CGM Team
Lotto Intermarché
Lidl - Trek
Red Bull - BORA - hansgrohe
UAE Team Emirates - XRG
Team Picnic PostNL
Tudor Pro Cycling Team
Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team
Alpecin Premier Tech
Netcompany INEOS
Movistar Team
NSN Cycling Team
Soudal Quick-Step
Team Jayco Alula
Uno-X Mobility
XDS Astana Team
EF Education - EasyPost
Groupama - FDJ United
Bardiani CSF 7 Saber
Cofidis
MBH Bank CSB Telecom Fort
Team Polti VisitMalta
Unibet Rose Rockets
Il grande assente di questa edizione sarà il fuoriclasse Tadej Pogačar. Lo sloveno, fermato da un grave infortunio rimediato alla Vuelta a España, non potrà andare a caccia del sesto successo consecutivo.
L’osservato speciale diventa così Remco Evenepoel, da quest'anno in forza alla Red Bull-Bora-hansgrohe e voglioso di riscattare la delusione ai Mondiali di Montreal. Il belga, già secondo nel 2024 e nel 2025 proprio alle spalle di Pogačar, cerca il riscatto con i colori della sua nuova squadra. Evenepoel potrà contare sul supporto di compagni di valore come Giulio Pellizzari.
Tra gli altri protagonisti attesi spiccano Paul Seixas del Decathlon CMA CGM Team, Tom Pidcock della Pinarello Q36.5, Davide Piganzoli del Team Visma, lo spagnolo Juan Ayuso e Antonio Tiberi della Bahrain-Victorius. L'assenza di Pogačar apre la corsa a scenari tattici molto più aperti rispetto al passato.
Il Giro di Lombardia vanta una tradizione ultracentenaria che lo rende una delle corse più prestigiose al mondo. Nato nel 1905, ha attraversato due guerre mondiali, cambiamenti epocali del ciclismo e trasformazioni sociali, mantenendo sempre il suo fascino unico.
Fausto Coppi e Tadej Pogačar detengono il record di vittorie (5 a testa), seguiti da Alfredo Binda (a quota 4) ed Henri Pélissier, Sean Kelly e gli italiani Girardengo, Belloni, Bartali e Cunego (3 ciascuno). Una curiosità: il digiuno azzurro dura da nove anni, dal successo del 2017 di Nibali.