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Giro del Belgio: date, orari, partecipanti e dove vederlo in tv e streaming

Tutto pronto per la 95esima edizione del Giro del Belgio (Baloise Belgium Tour), in programma dal 17 al 21 giugno: scatta la caccia al successore dell'azzurro Filippo Baroncini.

Un altro grande appuntamento per gli appassionati di ciclismo internazionale. Parliamo del Giro del Belgio, manifestazione che si conferma un'occasione d'oro per rifinire la condizione in vista del Tour de France, ma anche un palcoscenico prestigioso per chi ama le strade del nord, tra pavé e muri iconici.

Un tour antico (la prima edizione risale al 1908) e per questo, nonostante sia una corsa di categoria 2.Pro, uno dei più sentiti dai ciclisti europei. Quest'anno la domanda è una sola: chi riuscirà a strappare lo scettro a Filippo Baroncini, il giovane italiano che nel 2025 ha riportato il tricolore sul gradino più alto del podio precedendo Ethan Hayter e Jenno Berckmoes?

Dove vedere il Giro del Belgio in TV e streaming

Come per le passate stagioni, la copertura integrale del Giro del Belgio è affidata a Eurosport e Discovery+. Per non perdere nemmeno un chilometro della corsa è necessario un abbonamento a una delle due piattaforme, accessibile via smart TV, tablet, PC o smartphone.

Ricordiamo che i canali Eurosport sono disponibili anche all'interno dei pacchetti HBO Max e DAZN. Gli orari di collegamento solitamente iniziano nel primo pomeriggio per le fasi calde della corsa, ma vi consigliamo di monitorare la guida TV nei giorni precedenti per le conferme ufficiali sulle dirette delle cinque frazioni.

Il percorso del Giro del Belgio 2026: le cinque tappe

Il tracciato di quest'anno si preannuncia vario e tecnico, con i classici insidiosi tratti esposti al vento e le asperità tipiche delle Ardenne e delle Fiandre. Ecco il dettaglio delle giornate di gara:

  • 1ª tappa (17 giugno), Scherpenheuvel-Zichem – Scherpenheuvel-Zichem: un circuito locale che aprirà le danze, spesso terreno fertile per una prima selezione.

  • 2ª tappa (18 giugno), Merelbeke-Melle – Knokke-Heist: frazione che punta verso la costa del Mare del Nord. Attenzione al vento, che potrebbe spezzare il gruppo prima del tradizionale arrivo per velocisti a Knokke-Heist.

  • 3ª tappa (19 giugno), Durbuy – Durbuy: la tappa regina per gli scalatori e gli amanti delle Classiche. Il circuito di Durbuy, nel cuore delle Ardenne, sarà decisivo per la classifica generale con i suoi continui saliscendi.

  • 4ª tappa (20 giugno), Begijnendijk – Aarschot: frazione mossa che attraversa il Brabante Fiammingo, ideale per fughe da lontano.

  • 5ª tappa (21 giugno), Gingelom – Hoeilaart: gran finale, ma non sarà una passerella. Le strade intorno alla Foresta di Soignes presentano strappi duri che potrebbero ribaltare la classifica all'ultimo respiro.

Le squadre e i protagonisti in pista

Il lotto dei partenti per il 2026 è di altissimo livello, con una sfida stellare tra alcuni dei migliori velocisti e finisseur del mondo. In cima alla lista dei "Top Competitors" troviamo Mads Pedersen (Lidl-Trek), sempre a suo agio sulle strade belghe, e il re delle volate Tim Merlier (Soudal Quick-Step), con quest'ultimo che l'anno scorso si impose in due tappe su cinque. Gli occhi saranno puntati anche su Dylan Groenewegen (Unibet Rose Rockets) e sul giovane talento Olav Kooij (Decathlon CMA CGM Team).

Tra gli altri nomi di rilievo pronti a darsi battaglia, segnaliamo Florian Vermeersch (UAE Team Emirates – XRG), Steffen De Schuyteneer (Lotto Intermarché), Nicolas Vinokurov (XDS Astana Team) e Milan Fretin (Cofidis).

Albo d'oro e il trionfo italiano del 2025

Il Belgio ha dominato la sua corsa di casa in 69 edizioni su 94, ma negli ultimi anni il vento sta cambiando. Dopo i successi di fuoriclasse come Remco Evenepoel (2019, 2021) e Tony Martin (primatista con tre vittorie consecutive tra il 2012 e il 2014), l'Italia è tornata a ruggire.

Nel 2025, infatti, Filippo Baroncini ha compiuto un'impresa storica vincendo la generale con il tempo di 16h39'07". Prima di lui, l'ultimo successo italiano risaliva a ben 58 anni prima, con Carmine Preziosi nel 1967 e Vittorio Adorni nel 1966. Il 2026 ci dirà se il ciclismo azzurro riuscirà a confermarsi ai vertici di questa gloriosa corsa.

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