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Finale playoff Mondiali, Bosnia-Italia: perché si gioca a Zenica e non a Sarajevo? I motivi della scelta

Perché la Bosnia ha deciso di giocare a Zenica e non a Sarajevo? I motivi della scelta.

L’Italia di Gattuso ha sconfitto l’Irlanda del Nord e si è qualificata per la finale dei playoff per andare al mondiale. A Cardiff, però, la Bosnia, dopo aver recuperato lo svantaggio, si è imposta ai rigori.

La sfida tra Bosnia e Italia non è neanche cominciata che si è immediatamente scaldata a causa di un video filtrato sui social di alcuni giocatori azzurri che esultano per la vittoria della Bosnia. Un gesto che ha ulteriormente scaldato gli animi di una partita che non aveva bisogno di ulteriori tensioni.

Perché la Bosnia gioca a Zenica e non a Sarajevo?

La federazione bosniaca non ha avuto dubbi e ha deciso di far giocare questa partita così importante a Zenica e non a Sarajevo. Il motivo è una questione di ambiente. Infatti, lo stadio Bilino Polje è uno stadio senza pista di atletica, a differenza di quello di Sarajevo, con un'acustica che fa sembrare l’ambiente un inferno per la squadra avversaria. Inoltre, il terreno del campo è noto per essere molto pesante, uno svantaggio per la squadra più tecnica. Lo stadio può ospitare circa 15.000 spettatori, ma la struttura e l’acustica danno una percezione ben diversa.

Ambiente da inferno in Bosnia per gli azzurri

Come accennato in precedenza, la sfida si è scaldata dopo pochi minuti dalla fine delle semifinali. La posta in palio è altissima e l’Italia dovrà aspettarsi il tipico ambiente balcanico pronto a spingere la squadra per 90 minuti. Servirà una prova di coraggio importante per gli azzurri.

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