Al Tre Fiori serve l'impresa nel terzo turno preliminare di Conference League. Il Drita, che l'Europa la conosce già, schiera un undici solido.
Serve una vera e propria impresa, per recitare finalmente il ruolo di protagonista in una competizione europea. Il Tre Fiori, solida realtà del campionato di San Marino, deve scalare una montagna: vincere il doppio confronto con i kosovari del Drita, per staccare il pass per i play-off, ultimo turno prima della fase campionato di Conference League.
Una missione ai limiti dell'impossibile, perché al cospetto di una squadra che sembra più pronta per partecipare alla fase campionato dell'ultima nata tra le competizioni UEFA. Mai dire mai, soprattutto nel calcio: i padroni di casa si affidano a capitan Prandelli e alle giocate dell'esterno offensivo Benedettini, mentre gli ospiti sono nelle mani del metronomo di centrocampo Albert Dabiqaj.
Tre Fiori (4-2-3-1): Nardi; D'Addario, Syku, Pesaresi, Sancisi; Bertani, Sami; Benedettini, Manara, Mengucci; Prandelli. Allenatore: Girolomoni.
Drita (4-3-3): Maloku; Be. Krasniqi, Salihu, Pellumbi, Shej; Limaj, Abazaj, Dabiqaj; I. Jashari, A. Manaj, Ovouka. Allenatore: Z. Ramadani.
Tre Fiori-Drita si gioca al San Marino Stadium, l'impianto di Serravalle inaugurato nel 1969 e casa della nazionale sammarinese. È qui, e non nel più piccolo campo di Fiorentino, che il Tre Fiori disputa le sue notti europee: sempre in questo stadio i gialloblù avevano ospitato il Larne nell'andata di UEFA Champions League. La capienza è di circa 4.800 posti.
La sfida fra Tre Fiori e Drita è in programma giovedì 6 agosto, con calcio d'inizio alle 21:00. In Italia la gara non compare nella programmazione tv. L'evento è disponibile in diretta streaming su sito e app di bet365 (si applicano Termini e Condizioni).
Il Tre Fiori si lecca le ferite dopo la sconfitta in UEFA Champions League contro il Larne. I campioni di San Marino erano usciti al primo turno di qualificazione contro i nordirlandesi (0-1 in casa, 1-2 a Belfast), non senza rimpianti: nel ritorno erano andati avanti con Mengucci, prima di arrendersi (ha pesato l'espulsione di Rea nella ripresa).
I padroni di casa sono così scivolati direttamente al terzo turno preliminare di Conference League, saltando i primi due turni: un vantaggio di percorso, almeno sulla carta; nella realtà, parliamo di oltre tre settimane senza gare ufficiali sulle gambe. Un handicap che si è cercato di colmare con partitelle a porte chiuse e con l'amichevole contro il Forlì dello scorso 29 luglio: sconfitta per 3-1, inutile il gol del momentaneo vantaggio del solito Federico Benedettini.
Il Drita viene dal successo sofferto contro i maltesi del Floriana: 2-1 dopo i tempi supplementari (3-2 complessivo). I campioni del Kosovo, però, arrivano da una stagione europea di ben altro spessore: un anno fa avevano centrato per la prima volta la fase campionato di Conference League, spingendosi fino ai playoff della fase a eliminazione (fuori solo a febbraio contro il Celje). La squadra è rodata, ma siamo a inizio stagione e le incertezze sono tante, nonostante un avversario sulla carta decisamente inferiore.