Il Noah vuole confermarsi dopo la buona prova contro lo Zimbru Chisinau. Gli svizzeri del Sion, però, vengono dal perentorio 4-0 ai danni del BATE Borisov.
Da un lato la nuova realtà del calcio armeno. Dall'altro una delle grandi certezze del calcio svizzero. Noah e Sion sono squadre dalle storie diverse, ma con un obiettivo comune: imporsi nel terzo turno preliminare per accedere all'ultimo atto dei preliminari di Conference League.
C'è grande curiosità intorno ai padroni di casa, nati appena nel 2017 ma ormai di casa nelle notti europee. Occhio alla location, perché si gioca in un impianto da poche migliaia di posti, come quelli che si vedono nelle nostre serie inferiori, e questo potrebbe essere un grande vantaggio proprio per gli armeni. Un fortino difficile da espugnare, ma il Sion – forte della sua esperienza – difficilmente si farà cogliere impreparato.
Noah (4-2-3-1): Figueira; Soualehe, Muradyan, Sainthini, Hambardzumyan; Oshima, Sangaré; Ferreira, Manvelyan, Jakoliš; Mulahusejnović. Allenatore: Perković.
Sion (4-2-3-1): Racioppi; Hefti, Kronig, Sow, Lavanchy; Kabacalman, Costa; Surdez, Boteli, Chouaref; Nivokazi. Allenatore: Tholot.
Noah-Sion si gioca al Vahagn Tumasyan Stadium di Abovyan, cittadina poco distante da Yerevan. L'impianto, inaugurato nel 1966 (a lungo noto come Kotayk Stadium) e ristrutturato di recente, è la casa del Noah dal 2023 e ha una capienza di poco meno di 4.000 posti. Un fortino piccolo ma caldo, dove i padroni di casa avevano appena regolato lo Zimbru nel turno precedente.
La sfida tra Noah e Sion è in programma giovedì 6 agosto, con calcio d'inizio alle 18:00 italiane (le 20:00 locali). In Italia la gara non compare nella programmazione tv. L'evento è disponibile in diretta streaming su sito e app di bet365 (si applicano Termini e Condizioni).
Il Noah vuole recitare il ruolo di sorpresa di questa fase preliminare della Conference League. I padroni di casa, campioni in carica della Coppa d'Armenia, stanno vivendo un ottimo momento: prima hanno eliminato lo Zimbru Chisinau nel secondo turno (1-1 in Moldova, 2-1 in casa, gol di Manvelyan e Sangaré), poi in campionato hanno vinto la gara inaugurale contro il Syunik (netto 3-0).
Ma, soprattutto, parliamo di una squadra che l'Europa già la conosce: un anno fa, sempre con Sandro Perković in panchina, gli armeni erano partiti addirittura dalla UEFA Champions League, per poi fermarsi solo ai playoff della fase a eliminazione di Conference League, contro l'AZ Alkmaar. Un club giovane, ma che ha già preso gusto per certi palcoscenici. Occhio alle giocate di Gor Manvelyan e al fiuto del gol di Nardin Mulahusejnović.
Il Sion, invece, è tornato a respirare aria d'Europa dopo anni di assenza (terzo turno dei preliminari di Europa League nel 2017). Sembrano lontanissimi, così, gli anni '80 e '90, quando i biancorossi raggiunsero i quarti di finale di Coppa delle Coppe e gli ottavi di Coppa UEFA.
La storia, però, si può riscrivere: gli uomini di Didier Tholot vengono dall'impresa contro il più esperto BATE Borisov, fermato sull'1-1 nella gara d'andata e asfaltato nel secondo atto con un perentorio 4-0. L'uomo copertina è Winsley Boteli, attaccante ginevrino a segno con continuità in questo avvio. Da valutare le condizioni degli infortunati Hajrizi e Kololli, out contro i bielorussi.