Prima giornata delle qualificazioni alla Coppa d'Africa 2027. La Nigeria (orfana di Osimhen) deve vincere perché il girone è ricco di insidie. Madagascar in cerca dell'impresa.
Niente scherzi. La Nigeria deve vincere, per mettersi alle spalle un'estate senza Mondiali. Nella prima gara della fase di qualificazione alla prossima Coppa d'Africa, Lookman e compagni devono vedersela con il Madagascar, nazionale che sta conoscendo una crescita molto interessante. Occhio alle sorprese, dunque, nonostante l'evidente differenza qualitativa tra le due nazionali, incluse nel Gruppo L insieme a Tanzania e Guinea-Bissau.
Un particolare da non sottovalutare: la gara è di per sé già decisiva, perché in questo raggruppamento c'è praticamente un solo posto a disposizione. L'altro è infatti riservato alla Tanzania, paese organizzatore della Coppa d'Africa 2027 insieme a Kenya e Uganda.
Occhio, poi, all'ultimo precedente risalente al 2019, proprio nell'ambito della Coppa d'Africa. In quel caso, sorprendente 2-0 del Madagascar con reti di Nomenjanahary e Andria.
Nigeria (4-3-3): Nwabali; Aina, Ajayi, Bassey, Onyemaechi; Onyeka, Ndidi, Iwobi; Simon, Akor Adams, Lookman. Ct: Chelle.
Madagascar (3-5-2): Dupire; Tremoulet, T. Fontaine, Ponti; Acapandié, Couturier, Raveloson, Ilaimaharitra, Kari; Hakim Abdallah, El Hadary Raheriniaina. Ct: Martins.
Nigeria-Madagascar si gioca al Godswill Akpabio International Stadium, impianto che si trova nella città nigeriana di Uyo (Akwa Ibom). Inaugurato nel 2014, può contenere 30.000 spettatori. La struttura è ispirata all'Allianz Arena di Monaco di Baviera.
Al momento la gara tra Nigeria e Madagascar, in programma venerdì 25 settembre alle 18:00, non è proposta da nessuna emittente che opera in Italia.
La Nigeria deve vincere, per evitare spiacevoli sorprese. Dopo la delusione per la mancata qualificazione al Mondiale (secondo flop consecutivo), le "Super Eagles" non possono permettersi di mancare l'appuntamento anche con la Coppa d'Africa.
Per la sfida di venerdì, a conti fatti già decisiva, manca però il faro della squadra Victor Osimhen, ancora alle prese con lo stiramento muscolare che lo ha condizionato in questo mese di settembre. Al suo posto non ci sarà la meteora del Pisa Rafiu Durosinmi, nonostante i recenti exploit con la maglia del Genk: in attacco dovrebbero giocare Akor Adams (inizio di stagione difficile con il Venezia) e la certezza Ademola Lookman. A centrocampo spicca Alex Iwobi del Fulham, mentre la difesa dovrebbe essere guidata da Calvin Bassey, anche lui in forza ai Cottagers.
Come dicevamo, il Madagascar non è nazionale da prendere sotto gamba. Il recente 4-0 subito in amichevole contro il Marocco (nel mese di giugno) potrebbe confondere gli osservatori che conoscono poco il calcio africano. Invece, parliamo di una squadra solida, che nel girone di qualificazione ai Mondiali è arrivata seconda dietro al Ghana, precedendo formazioni di un certo spessore come Mali e Comore.
Il punto di riferimento è il capitano Rayan Raveloson, centrocampista in forza agli svizzeri dello Young Boys. Occhio anche al giovane attaccante El Hadary Raheriniaina, classe 2006 che gioca con i francesi del Valenciennes.