Chi prenderà parte al torneo della FIFA giunto alla sua undicesima edizione totale, la seconda dopo il cambio della guardia? Il puzzle si sta finalmente componendo in tutti i suoi pezzi: ecco i dettagli.
Dicembre è anche Coppa Araba. Il torneo continentale è giunto alla sua undicesima edizione complessiva, la seconda da quando è passato nelle mani della FIFA. La competizione è riservata esclusivamente alle nazionali del mondo arabo: in totale si contano 23 partecipanti appartenenti a due differenti confederazioni. Ma entriamo nel dettaglio dell’evento, con tutte le informazioni utili per poterlo seguire al meglio.
La kermesse prenderà il via lunedì primo dicembre e ci accompagnerà fino alla finalissima di giovedì 18 dicembre. Si comincia con la fase a gironi che dura complessivamente 8 giorni e si conclude pertanto martedì 9. Nei giorni 11 e 12 vanno in scena quindi i quarti di finale, con le semifinali che cadono invece il 15 dicembre. Per quanto riguarda gli orari, gli incontri sono in programma tra le 14:00 e le 19:30. La finale verrà disputata alle 17:00 dopo quella per il terzo e quarto posto che si giocherà invece alle 12:00.
La formula della Coppa Araba prevede la partecipazione di 23 nazionali: il Qatar, Paese ospitante, l’Algeria, campione in carica, e le sette squadre con il ranking FIFA più alto dell’aprile 2025 accedono direttamente alla fase a gironi, mentre le restanti 14 si contendono gli ultimi posti tramite sette spareggi a gara unica. Le vincitrici di questi incontri completano il tabellone dei gruppi, che sono quattro da quattro squadre ciascuno, organizzati con la formula del girone all’italiana: le prime due classificate avanzano alla fase a eliminazione diretta, che comprende quarti, semifinali, finale per il terzo posto e finale.
Gli accoppiamenti dei turni preliminari seguono il ranking delle due confederazioni coinvolte, AFC e CAF, creando sette sfide inter-confederali; le vincitrici dei primi tre spareggi entrano nella terza fascia del sorteggio, mentre quelle degli altri quattro vengono inserite nella quarta fascia. Nella fase di qualificazione, in caso di parità al termine dei tempi regolamentari, non si disputeranno i tempi supplementari e si procederà direttamente ai calci di rigore per determinare il vincitore. Nella fase a eliminazione diretta della fase finale, sempre in caso di parità al termine dei tempi regolamentari, si disputeranno i tempi supplementari e, se necessario, i calci di rigore.
Quattro città e sei stadi. Tutti in Qatar, sede designata per accogliere la Coppa Araba non solo per questa edizione ma anche per le prossime fino al 2033. Lo stadio più importante tra quelli coinvolti è il Lusail Stadium, sede della finalissima e impianto capace di contenere fino a quasi 89mila spettatori (il più capiente in assoluto). Procedendo sempre in ordine di capienza, troviamo lo stadio Al Bayt di Al Khor (poco meno di 69mila spettatori) e lo stadio 974 di Doha (poco più di 44mila spettatori).
La città di Al Rayyan dovrà fare invece gli straordinari perché avrà ben tre strutture toccate dalla manifestazione: c’è infatti il Khalifa International Stadium di circa 46mila spettatori, lo Stadio Ahmed bin Ali di poco più di 45mila spettatori e l’Education City Stadium che ne conta 44.667.
I gruppi non sono ancora definiti del tutto. Sono infatti in corso le gare di qualificazione che decreteranno le sette formazioni ancora mancanti. Nel Gruppo A ci sono gli organizzatori del Qatar e la Tunisia: si attendono i vincitori dei confronti tra Siria e Sudan del Sud e tra Palestina e Libia.
Nel Gruppo B, invece, Marocco e Arabia Saudita hanno già avuto garantito l’accesso alla kermesse e si attende ora chi passerà tra Oman e Somalia e tra Yemen e Comore. Manca solo uno slot nel Gruppo C che può contare su Egitto, Giordania e Emirati Arabi Uniti. Quest’ultimo posto spetta al Kuwait o alla Mauritania. Infine, il Gruppo D dove troviamo Algeria e Iraq. Mancano una tra Bahrein e Gibuti e una tra Libano e Sudan per completare definitivamente il quadro.
Questo torneo ha dieci edizioni alle spalle ma soltanto una di queste è targata FIFA. La nazionale campione in carica e l’Algeria, ma il primatista di successi, se prendiamo in considerazione pure la precedente versione del torneo, è l’Iraq che ha sollevato il trofeo al cielo per ben quattro volte. Nell’albo d’oro figurano anche la Tunisia, che vinse la prima edizione nel 1963, l’Arabia Saudita con due affermazioni tra il 1998 e il 2002 e il Marocco nel 2012.
Al momento non sono disponibili dettagli su chi trasmetta la Coppa Araba 2025 in Italia. Il torneo non è visibile neppure in streaming.