Tutto quello che c'è da sapere sulla 79esima edizione della Coppa Agostoni - Giro delle Brianze. Domenica 4 ottobre a Lissone, primo atto del Trittico Lombardo. Benoît Cosnefroy è l’uomo da battere.
Una corsa dalla grande tradizione, che apre l'autunno del ciclismo italiano. Parliamo della Coppa Agostoni - Giro delle Brianze 2026, manifestazione in programma domenica 4 ottobre e giunta alla sua 79esima edizione. Viene così inaugurato il prestigioso Trittico Regione Lombardia, che comprende anche la Coppa Bernocchi e le Tre Valli Varesine.
La classica lissonese, inserita nel calendario UCI Europe Tour categoria 1.1 e nel progetto Coppa Italia delle Regioni promosso dalla Lega Ciclismo, rappresenta l'unica corsa professionistica che si svolge interamente in territorio brianzolo, attirando anno dopo anno migliaia di appassionati che animano le strade di Lissone e dintorni.
L'edizione 2026 della Coppa Agostoni si disputa domenica 4 ottobre, con partenza da Lissone, allo stabilimento Cleaf a via Bottego e km 0 in via Catalani. La partenza è fissata per le 13:00, l'arrivo è previsto sul rettilineo di via Matteotti, sempre nel cuore della città brianzola, intorno alle 17:00.
La gara coinciderà con la prova in linea maschile élite degli Europei di ciclismo in Slovenia, creando una inevitabile concorrenza per i top rider, ma mantenendo comunque un parterre di tutto rispetto. In questo senso, ricordiamo che l’anno scorso, mentre Pogacar vinceva l’Europeo, Yates si imponeva proprio qui a Lissone.
La Coppa Agostoni 2026 conferma il format introdotto con successo due anni fa: circa 165 chilometri di percorso accorciato ma più intenso e spettacolare, con un dislivello di 2.600 metri. Dopo un primo tratto in linea di circa 20 chilometri, i corridori entreranno nel celebre circuito del Lissolo, lungo 28 chilometri e da ripetere per quattro volte.
Il cuore della corsa batterà su tre salite leggendarie che faranno selezione naturale: Sirtori (1,5 km al 4,9% con punte del 12%), Colle Brianza (3,8 km al 6% con massime dell'11%) e Lissolo (5,4 km al 4,3% con punte del 15%). In totale, i corridori affronteranno 12 salite prima degli ultimi 35 chilometri prevalentemente pianeggianti verso Lissone, terreno perfetto per attacchi e rimescolamenti fino all'arrivo.
A differenza delle grandi classiche, la Coppa Agostoni 2026 non sarà trasmessa in diretta televisiva. Storicamente la RAI garantisce la copertura con una sintesi differita nel tardo pomeriggio, ma al momento non ci sono annunci di sorta. Occhio, però, alla proposta streaming: RaiPlay Sport potrebbe trasmettere in diretta la fase cruciale della corsa.
Saranno 22 le formazioni al via, con un certo equilibrio tra le diverse categorie: 8 squadre WorldTour, 7 Professional e 6 Continental, per un totale di sette squadre italiane iscritte.
WorldTour (9): Alpecin-PremierTech, Decathlon CMA CGM, Lidl-Trek, Movistar, Soudal Quick-Step, Team Jayco AlUla, UAE Team Emirates, Uno-X Mobility, XDS Astana.
Professional (7): Bardiani CSF 7 Saber, Caja Rural-Seguros RGA, Cofidis, MBH Bank Csb Telecom Fort, Pinarello Q36.5, Solution Tech NIPPO Rali, Team Polti VisitMalta.
Continental (6): Beltrami TSA Tre Colli, Biesse-Carrera-Premac, Gragnano Sporting Club, Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies, Swatt Club, Team Voralberg.
Riflettori puntati inevitabilmente su Benoît Cosnefroy, in forza all’UAE Team Emirates-XRG: il classe ‘95 è il classico puncheur e viene da cinque vittorie stagionali, l’ultima nella Coppa Sabatini (successo su Venturini e Pellizzari). Il francese vuole aggiungere un altro successo importante in carriera, dopo la Bretagne Classic del 2021 e il GP de Québec dell’anno successivo. Accanto a Cosnefroy, la UAE schiererà un team di altissimo livello con McNulty, Wellens e Großschartner.
La UAE Team Emirates-XRG si presenta come squadra da battere, forte di quattro vittorie nelle ultime sei edizioni, tre consecutive dal 2023 con Davide Formolo (successo in solitaria con attacco a 11 chilometri dall’arrivo), Marc Hirschi e Adam Yates.
La Coppa Agostoni, dedicata al pioniere del ciclismo Ugo Agostoni (vincitore della Milano-Sanremo 1914), vanta un albo d'oro prestigiosissimo che include leggende come Felice Gimondi, Eddy Merckx, Francesco Moser, Giuseppe Saronni, Maurizio Fondriest, Gianni Bugno, Andrea Tafi, Jan Ullrich e molti altri campioni.
Nata nel 1946, la corsa è cresciuta nel tempo fino a diventare un appuntamento fisso nel panorama ciclistico internazionale, guadagnando importanza e prestigio fino all'attuale collocazione nel calendario UCI Europe Tour. Dal 1996 ha acquisito anche la denominazione di "Giro delle Brianze" per sottolineare il suo legame unico con il territorio brianzolo. Curiosità: solo due brianzoli hanno vinto la corsa: Giorgio Albani nel 1950 e il mitico Gianni Bugno nel 1988 e nel 1995.