Quattro tappe che coinvolgono le quattro province della regione: dal 15 al 18 settembre è in programma il Giro d'Abruzzo, caccia al successore del tedesco Zimmermann.
Evento: | Giro d'Abruzzo |
Luogo: | da Cupello a Controguerra |
Data: | 15-18 settembre |
Orario: | dalle 11:00-11:30 circa |
Dove vederla: | Rai, Eurosport, HBO Max |
La stagione delle corse a tappe non è ancora finita, l'Abruzzo coi suoi paesaggi mozzafiato torna protagonista col suo Giro, un affascinante viaggio in quattro frazioni che abbraccia le quattro province della regione. Quattro giorni di salite, discese e sprint, per uno degli appuntamenti ciclistici più attesi di questo scorcio dell'annata.
L'edizione 2026 del Giro d'Abruzzo è in calendario dal 15 al 18 settembre. La tappa inaugurale è prevista per martedì 15, 155 km da Cupello a Casalincontrada. Il giorno dopo, mercoledì 16 settembre, è in programma la tappa numero 2, una frazione di 143 km da Popoli Terme a Caramanico Terme.
La terza tappa è quella di giovedì 17: 159 km da Oricola-Piana del Cavaliere a San Benedetto dei Marsi. Gran finale venerdì 18 con la tappa più lunga del Giro, 182 km da Silvi a Controguerra.
L'orario d'inizio di tutte le tappe è compreso tra le 11:00 e le 11:50, quello d'arrivo dipende dalla velocità media di percorrenza del plotone ed è compreso all'incirca tra le 15:00 e le 15:30 di ogni giornata.
Il Giro d'Abruzzo 2026 sarà trasmesso dai canali Rai, Eurosport e HBO Max. Diretta in chiaro, dunque, assicurata su un canale Rai, con la possibilità di usufruire della trasmissione streaming attraverso l'app RaiPlay. Diretta streaming anche su Eurosport, distribuita attraverso varie piattaforme come HBO Max, Discovery+, DAZN, TIMvision e Prime Video Channels, a cui si accede attraverso specifici abbonamenti.
Sono 640 i km complessivi del percorso, con 8.200 metri di dislivello complessivo. Tutte le tappe sono caratterizzate da un numero cospicuo di salite, col clou nella frazione conclusiva. Si parte con la tappa 1 del 15 settembre, che misura 155 km da Cupello a Casalincontrada ed è contrassegnata con tre stellette di difficoltà. La salita più importante è posta a metà, il Colle dei Ferrari, che misura 9,6 km al 4,5% di pendenza e un picco del 10%.
Anche la seconda tappa del 16 settembre, 143 km da Popoli Terme a Caramanico Terme, è contrassegnata da tre stellette di difficoltà. L'insidia più significativa è a inizio del tracciato, dopo una trentina di km: la Forcella di Acciano, 4,7 km al 9,6% di pendenza con picco del 12%. In leggera salta anche l'arrivo a Caramanico.
La terza frazione del 17 settembre, 159 km da Oricola-Piana del Cavaliere a San Benedetto dei Marsi, è la meno dura del lotto: appena due stellette di difficoltà e "appena" 1.100 metri di dislivello. A parte qualche salitella nella parte iniziale, come il Valico di Colle Civitella, la seconda metà della frazione si presenta come estremamente piatta, adatta a tentativi da lontano o a un arrivo in volata.
Infine, la quarta e ultima tappa del 18 settembre: la più lunga e anche la più ricca di montagne della serie (quattro stellette), con quattro GPM concentrati peraltro nella parte finale, negli ultimi 40 km. Si tratta in realtà della Colonnella e del Controguerra, affrontati ciascuno per due volte: la Colonnella, tra l'altro, raggiunge un picco del 18%.
Sono venti le squadre che hanno assicurato la propria presenza al Giro d'Abruzzo, tra cui una formazione WorldTour, otto Professional e undici Continental.
Netcompany Ineos
Bardiani CSF 7 Saber
Caja Rural – Seguros RGA
Euskaltel-Euskadi
MBH Bank CSB Telecom Fort
Solution Tech Nippo Rali
Team Polti VisitMalta
Tudor
Rose Rockets
Ef Education - Aevolo
General Store - Essegibi - F.lli Curia
Gragnano Sporting Club
Mg.K Vis Costruzioni e Ambiente
NSN Development Team
Padovani Polo Cherry Bank
Swatt Club
Team Technipes #InEmiliaRomagna Caffè Borbone
Team Ukyo
Team Vorarlberg
XDS Astana Development Team
Chi riuscirà a succedere nell'albo d'oro della corsa al tedesco Georg Zimmermann, che nel 2025 ha preceduto nella classifica finale gli spagnoli David de la Cruz e Pablo Torres? Tra i pretendenti alla successione spica il nome di Kevin Vauquelin, quarto classificato alla Parigi-Nizza, di rientro dopo il Tour de France.
Insieme al transalpino, occhio a Diego Ulissi, che sulle strade abruzzesi può testare forma e condizione in vista dei Mondiali di Montreal, e Mathys Rondel, quarto nell'edizione dell'anno scorso. Tra gli outsider, una menzione la meritano Lennart Jasch, Santiamo Umba e Wouter Poels, con Nicola Conci, Ludovico Crescioli, Alessandro Fancellu e l'eterno Domenico Pozzovivo a tenere accese le speranze italiane.