Uno stadio-tampone che si sta facendo amare dai cagliaritani e dagli sportivi in generale. Sarà smontato quando sorgerà il nuovo Sant'Elia: ma nel frattempo è un valore aggiunto.
Doveva essere la casa del Cagliari per un paio d'anni. Una soluzione tampone, guardata anche con una certa diffidenza. Invece l'Unipol Domus è diventata il fortino dei rossoblù: dal 2017 un valore aggiunto, nonostante sia destinata, per sua stessa natura, a sparire nel momento in cui il nuovo (e più grande) stadio sarà pronto. Si tornerà al Sant'Elia, ma nel frattempo il piccolo impianto sorto dove prima c'era un parcheggio ha fatto innamorare i cagliaritani e non solo.
L'Unipol Domus si trova a Cagliari, precisamente nel quartiere di Sant'Elia, affacciato sul mare. Siamo a soli tre chilometri dal centro.
La storia dello stadio del Cagliari è chiaramente dettata dalla necessità. Siamo agli inizi degli anni Dieci del nuovo millennio e il Sant'Elia inizia a mostrare i suoi (grandi) acciacchi. Si arriva così al 2012, con l'impianto che viene dichiarato inagibile e i rossoblù costretti a traslocare prima a Trieste e poi a Quartu (Is Arenas), tornando quantomeno in Sardegna.
La burocrazia è lenta, ma la dirigenza del club è convinta che il Cagliari debba comunque giocare in città. Si decide così di costruire uno stadio provvisorio nel parcheggio del Sant'Elia. I lavori iniziano nella primavera del 2017 e finiscono abbastanza velocemente: il 10 settembre 2017 c'è l'esordio, in Serie A, contro il Crotone.
Non sarà lo stadio dei sogni, ma delle volte anche una soluzione provvisoria può diventare un piccolo capolavoro. Questo impianto senza pretese è il fortino del Cagliari, quello che il vecchio Sant'Elia - con la sua pista di atletica e le sue lunghe distanze - non poteva essere. La Unipol Domus sembra uno stadio lontano dalla tradizione italiana (più simile a quelli turchi e greci), con le tribune a pochi metri dal campo. Vero, gli spettatori sono pochi, ma che pubblico!
La Unipol Domus può contenere 16.412 spettatori, con posti tutti a sedere. Inevitabilmente, il club sardo è tra quelli che in percentuale riempie di più il suo stadio, con numeri che superano quasi sempre il 90 per cento. Anche per questo parliamo di un piccolo stadio-bolgia: qui il calore dei cagliaritani si sente davvero.
Lo stadio, inizialmente denominato Sardegna Arena, ha ospitato la gara dell'Italia Under 21 contro l'Albania nel settembre 2018 (3-1 degli azzurrini) e il 7-0 dell'Italia contro San Marino nel maggio 2021.
Accanto c'è il vecchio stadio, che dovrebbe essere demolito nel marzo 2027: tra tre anni i lavori dovrebbero essere conclusi, anche perché l'obiettivo è ospitare alcune gare degli Europei di calcio del 2032 (Cagliari è tra le città candidate). A quel punto, chiaramente, la Unipol Domus verrà smontata e gli spazi saranno riadattati.