Scopriamo come giocherebbe l’Inter oggi con i nuovi innesti. La formazione tipo e lo stile di gioco.
La squadra campione in carica non ha mai bisogno di rivoluzioni, ma solo di qualche innesto per mantenere alto il livello della rosa. Giocatori come De Vrij o Acerbi sono arrivati a fine ciclo, ma sono stati sostituiti da un centrale affidabile ed esperto come Stones quest'anno e Akanji lo scorso. L’Inter non è riuscita a chiudere per Khalaili, ma al momento Diouf convince sulla fascia destra. Nuovi innesti come Stankovic e Provedel daranno sicuramente una mano, mentre negli altri ruoli punti di riferimento assoluti come Barella, Dimarco, Bisseck, Lautaro, Thuram ecc. sanno perfettamente come comportarsi e gli ingranaggi sono già molto oliati. Sarà importante l’aiuto di alcuni rinforzi che sono arrivati lo scorso anno come Sucic, Bonny, Pio Esposito ecc., che dopo un periodo di ambientamento sicuramente ruoteranno di più insieme ai titolari.
Chivu | Martinez | 3-5-2 | |||||||
Bisseck | Akanji | Bastoni | |||||||
Diouf | Barella | Calhanoglu | Sucic | Dimarco | |||||
Lautaro | Thuram | ||||||||
Chivu è un allenatore molto pragmatico che si fida della qualità dei propri giocatori. Spesso si adatta allo stile di gioco avversario senza snaturarsi. Con il pallone tra i piedi l’obiettivo è quello di approfittare dell'ampiezza del campo con le fasce per poi verticalizzare. Gli esterni accompagnano sempre per offrire uno sbocco, ma la soluzione centrale non è mai disdegnata. Questa varietà di opzioni rende l’Inter difficile da leggere per le difese avversarie. In fase di non possesso le soluzioni sono due e si alternano in base al momento della partita e all'avversario: o il pressing alto o un blocco basso ordinato che punta a chiudere gli spazi e ripartire in contropiede.
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