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Come giocherebbe il Milan oggi? La formazione, il modulo di Amorim e i colpi di calciomercato

Andiamo a vedere come giocherebbe il Milan a oggi, a circa un mese dalla fine del calciomercato. Ecco la formazione e le scelte di Ruben Amorim.

Una nuova stagione e un progetto completamente nuovo. Il Milan ha gettato le basi già alla fine della scorsa stagione per avviare un nuovo percorso, tagliando praticamente l’intero organigramma societario e puntando su nuovi nomi e un assetto moderno.

Gerry Cardinale ha deciso che ci fosse bisogno di un cambio di passo, rendendosi conto che al Milan si deve vincere ogni anno e bisogna vincere giocando bene. Le scelte, dai direttori all’allenatore, hanno portato nuovo entusiasmo ai tifosi rossoneri, che adesso sperano in un progetto convincente e vincente.

Finora anche gli acquisti hanno fatto da eco a quest’ambizione: gli arrivi di Gonçalo Ramos dal PSG, Gila dalla Lazio e del giovane Diawara dal Troyes non saranno gli unici. Il Milan, infatti, punta a un esterno destro e dovrà trovare il sostituto di Rafael Leao in caso di partenza del portoghese.

Scopriamo però come potrebbe giocare oggi il Milan, stando agli acquisti e alle cessioni fatte finora.

Come giocherebbe il Milan? Il modulo e la formazione

Amorim

Maignan

3-4-3

Gabbia

Gila

Pavlovic

Saelemaekers

Rabiot

Modric

Bartesaghi

Leao

Ramos

Pulisic

Come gioca il Milan di Amorim?

Intensità, pressione alta, possesso palla e dominio del gioco. Così si potrebbe riassumere l’idea che Ruben Amorim sta cercando di far assimilare al suo Milan.

Il tecnico portoghese lavora tantissimo sull’intensità tramite allenamenti brevi, in cui scatti ed esercizi per la forza sono assoluti protagonisti. Poi si fa tanto lavoro con il pallone, il protagonista principale del calcio di Amorim.

La difesa sarà a 3 con Pavlovic leader assoluto; la costruzione dovrà iniziare proprio dalla retroguardia, per questo motivo sarà fondamentale l’apporto di Mike Maignan. Il centrocampo sarà folto: se a Modric e, forse, a Jashari saranno affidati i compiti di regia, Rabiot avrà la libertà di inserirsi.

Fondamentali saranno gli esterni, che dovranno fare un gran lavoro a tutta fascia per garantire copertura nella fase di non possesso, in cui il modulo diventa un 4-4-1-1, e in fase offensiva per sostenere gli attaccanti.

Un ruolo decisivo avranno i 3 davanti: i due trequartisti, che a oggi potrebbero essere Nkunku, Chukwueze o Pulisic, dovranno garantire qualità nella gestione della palla, dei passaggi e nel dialogo con l’attaccante.

Gonçalo Ramos, che sarà la punta centrale, dovrà essere il punto di riferimento della squadra. Dovrà funzionare da collante tra i reparti in fase di rifinitura e finalizzare le imbucate dei due trequartisti, ma anche le palle messe in mezzo dagli esterni.

I principi tattici del Milan di Amorim

  • La difesa a 3: Il reparto arretrato sarà guidato da Pavlovic. La costruzione dal basso è fondamentale e coinvolgerà attivamente il portiere Mike Maignan.

  • Il centrocampo: Modric (e all'occorrenza Jashari) detterà i tempi in cabina di regia, mentre Rabiot avrà licenza di inserirsi negli spazi.

  • Gli esterni: Avranno un compito cruciale a tutta fascia. In fase di non possesso, si abbasseranno per formare un solido 4-4-1-1.

  • L'attacco: I due trequartisti (scelti tra Nkunku, Pulisic e Chukwueze) dovranno rifinire l'azione per Gonçalo Ramos. Il portoghese agirà da punta centrale, fungendo da collante per la squadra e da terminale offensivo per le imbucate centrali e i cross degli esterni.

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