Il destino del mercato del Napoli verrà deciso da Juve, Inter, Milan e Roma.
Il mercato invernale del Napoli potrebbe finalmente sbloccarsi. Una riunione straordinaria della Federcalcio è stata convocata per discutere una delibera cruciale: permettere al club di Aurelio De Laurentiis di operare senza il vincolo del "saldo zero", ovvero senza la necessità di vendere prima di acquistare. L'obiettivo è consentire al nuovo direttore sportivo, Giovanni Manna, di soddisfare le richieste dell'allenatore Antonio Conte. Tuttavia, la strada è tutt'altro che spianata. Il via libera definitivo dipenderà dalle liberatorie delle società che si sono astenute (Juventus, Inter, Roma) o si sono opposte (Milan) in Assemblea di Lega. Queste liberatorie servono a garantire che, con la finestra di trasferimenti aperta, nessun club possa intraprendere azioni legali future contro la decisione del Consiglio. Una volta ottenute le evebtuali liberatorie il Consiglio si riunirà nuovamente per confermare consenso, ma i tempi restano incerti.
Lo sblocco del mercato azzurro, però, è tutt'altro che garantito. La proposta di utilizzare le riserve di cassa accumulate dal Napoli grazie a una gestione finanziaria oculata delle passate stagioni ha creato una spaccatura netta con i club concorrenti. Molti vedono questa mossa come una modifica delle regole a campionato in corso che altera la parità competitiva. Il Milan, in particolare, si è opposto con fermezza, arrivando a minacciare azioni legali. Inter, Juventus e Roma, pur non opponendosi apertamente, hanno scelto la via dell'astensione, segnalando una chiara distanza politica e un disaccordo di fondo. Inoltre le squadre nominate sono in piena concorrenza sia per lo scudetto che per un piazzamento europeo proprio contro il Napoli e non ricaverebbero alcun vantaggio, anzi.
La questione solleva interrogativi importanti sul futuro del calciomercato e sulla trasparenza delle operazioni. Da un lato, il Napoli cerca di sfruttare la propria solidità finanziaria degli anni passati per potersi mettere al pari delle altre sotto il punto di vista del mercato. Dall'altro, i club rivali temono che questo possa creare un precedente pericoloso, con un inaspettato cambio delle regole a campionato in corso.