Ecco perchè il Napoli può comprare solo se vende nel mercato invernale.
L'estate del Napoli è stata caratterizzata da investimenti importanti. Sono arrivati grandi giocatori come De Bruyne, Beukema, Lang, Gutierrez ecc... ma la sessione di mercato invernale porta con sé una realtà ben diversa. Non si tratta di una scelta di mercato, bensì di una necessità imposta dall'analisi dei conti da parte della Commissione di vigilanza governativa sui bilanci dei club. La società di Aurelio De Laurentiis si troverà quindi a dover gestire le proprie operazioni con una mano sul bilancio: ogni acquisto dovrà essere necessariamente accompagnato da una cessione di pari valore. Ma cosa implica esattamente questa stretta per il futuro degli azzurri?
La commissione indipendente che monitora i bilanci dei club ha stabilito che il Napoli, a gennaio, dovrà operare a "saldo zero". In termini pratici, ciò significa che ogni eventuale acquisto dovrà essere perfettamente bilanciato da una cessione di pari valore economico. Una misura simile è stata imp osta anche ad un'altra società di Serie A, il Pisa. Questa limitazione deriva dal fatto che il costo del lavoro (ovvero stipendi e oneri correlati) ha superato l’indice di 0,8 consentito dalla lega (ovvero il rapporto tra i soldi spesi e iricavi) in entrambi i casi. Sebbene questo imponga una restrizione, al momento non si tratta di un blocco totale del mercato, come invece era accaduto alla Lazio in estate. Pertanto, il Napoli potrà effettuare operazioni in entrata, ma solo a condizione di un perfetto equilibrio tra entrate e uscite.
È fondamentale che il club presti la massima attenzione a migliorare il rapporto tra costo del lavoro e ricavi per evitare ripercussioni più pesanti nelle prossime sessioni di mercato. La normativa prevede infatti che, qualora un club superi la soglia stabilita per due sessioni consecutive, o se l'infrazione fosse ancora più grave, si procederebbe al blocco totale del mercato. In quel caso, al Napoli verrebbe impedita qualsiasi operazione in entrata. Per questo gli di grandi nomi come Mainoo e Mastantuono sono a rischio.