Con l’arrivo di Raffaele Palladino sulla panchina del Bologna, la squadra si prepara a una svolta tattica significativa. Analizziamo cosa cambia per il Bologna e, soprattutto, quali saranno le ripercussioni per le vostre rose al Fantacalcio.
Dopo un avvio di stagione da incubo, il Bologna ha deciso di sollevare dall'incarico Tedesco. Un solo punto raccolto in quattro partite e una gestione, sia tattica che umana, che non ha mai convinto, hanno portato alla separazione.
Il rapporto tra il tecnico e l'ambiente non è mai sbocciato. In campo si è vista una squadra confusa, incapace di creare occasioni o di trovare compattezza difensiva. Molti giocatori sono apparsi fuori ruolo: i terzini non riuscivano a spingere, i centrocampisti faticavano a verticalizzare e gli attaccanti sembravano privi di fantasia e convinzione.
Oltre ai risultati, a pesare sono stati i numerosi casi gestiti male. Dalla lite con Rowe che ha portato alla sua cessione, allo scontro con Bernardeschi (spesso provato fuori ruolo), fino ad arrivare all'esclusione di Skorupski e il caso Moro, relegato in panchina nonostante le sue qualità uniche in fase di impostazione. Secondo la Gazzetta dello Sport, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l'incertezza del tecnico: di fronte alla richiesta della dirigenza di un piano d'azione per uscire dalla crisi, Tedesco avrebbe ammesso di non sapere come procedere. Un'incertezza che ha pesato più dei risultati stessi.
Dopo aver valutato i profili di Tudor, Pioli e D’Aversa, il Bologna ha scelto di puntare su un allenatore giovane e già esperto della Serie A. Nonostante l'esonero dall'Atalanta, Palladino ha dimostrato in passato di saper raddrizzare stagioni complicate. Il club punta sulla sua flessibilità tattica per dare una scossa all'ambiente. Il tecnico dovrà adattarsi, dato che la rosa è attualmente costruita per una difesa a quattro, ma la sua capacità di trovare soluzioni tattiche sarà fondamentale. Palladino come Vanoli prenderà in mano una situazione delicata e proverà a ribaltare il tutto.
Con il probabile passaggio alla difesa a tre, gli esterni avranno molta più licenza di spinta: giocatori come Miranda e Zortea potrebbero diventare profili molto interessanti per i bonus. Moro dovrebbe ritrovare centralità nel progetto, mentre centrocampisti come Ferguson e Pobega avranno più libertà di inserimento.
Il dubbio principale riguarda il modulo: Palladino opterà per un 3-4-2-1 (con due trequartisti alle spalle della punta) o per un 3-5-2 (con Piccoli e Dovbyk come riferimenti offensivi)? Nel secondo caso, ali come Orsolini, Bernardeschi, Mbangula e Cambiaghi potrebbero perdere quotazioni. Tuttavia, la sensazione è che Palladino possa insistere sul 3-4-2-1, seguendo quel metodo "gasperiniano" che ha caratterizzato la sua carriera e che valorizzerebbe al meglio i punti di forza del Bologna.
Bologna (3-4-2-1): Skorupski; Theate, Heggem, Vitik; Miranda, Moro, Ferguson, Zortea; Cambiaghi, Orsolini; Dovbyk. Allenatore: Palladino.