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Aquilani al Sassuolo: accordo vicino, Torino beffato

L’ex allenatore del Catanzaro torna in Emilia Romagna dove era già stato da calciatore nel 2017. Rifiutato il Torino, che ora va a caccia di un nuovo tecnico. Ancora in sospeso Milan e Lecce.

Lo chiamano il puzzle delle panchine: ogni tassello che trova posto contribuisce a completare il quadro. Reduce da un’ottima stagione alla guida del Catanzaro, culminata con la qualificazione ai playoff, il tecnico romano Alberto Aquilani ha convinto il club neroverde a puntare su di lui.

Una scelta che, indirettamente, complica i piani del Torino, che aveva individuato proprio nell’ex centrocampista uno dei principali candidati per raccogliere l’eredità di Roberto D’Aversa. Nella decisione di Aquilani potrebbe aver pesato la possibilità di lavorare con una rosa ritenuta più adatta alla propria idea di calcio.

Aquilani al Sassuolo, la prima volta in Serie A

Le qualità di Alberto Aquilani sono da tempo sotto gli occhi degli addetti ai lavori. La sua carriera da allenatore è iniziata nel 2019 nel settore giovanile della Fiorentina, dove ha completato l’intero percorso formativo senza però ricevere una vera opportunità in prima squadra, fatta eccezione per un’esperienza nello staff di Beppe Iachini.

Come spesso accade, la crescita è passata dalla Serie B. Prima il Pisa, poi soprattutto il Catanzaro, dove Aquilani ha dimostrato di saper gestire anche il calcio dei grandi. Per questo la chiamata del Sassuolo non sorprende: il club emiliano ha spesso scelto allenatori emergenti e innovativi, da Eusebio Di Francesco a Roberto De Zerbi, fino a Fabio Grosso, che nelle ultime settimane ha lasciato l’Emilia Romagna per intraprendere una nuova avventura sulla panchina della Fiorentina.

Torino, si cambia obiettivo

La scelta di Aquilani costringe ora il Torino a guardarsi intorno. L’ultimo nome finito sul taccuino granata è quello di Alberto Gilardino, reduce però dalla deludente parentesi al Pisa, conclusa con l’esonero.

Più defilata la candidatura di Ignazio Abate, protagonista di una stagione positiva alla guida della Juve Stabia, con una promozione sfumata soltanto nelle battute finali. Sullo sfondo resta Eusebio Di Francesco, che non avrebbe ancora sciolto le riserve sul proprio futuro a Lecce nonostante la salvezza conquistata.

Napoli pronto, Milan ancora in attesa

Diversa la situazione del Napoli, che ha già individuato da tempo il proprio nuovo allenatore. Il club azzurro è convinto della scelta di Massimiliano Allegri, nonostante la stagione complicata vissuta dal tecnico livornese al Milan e conclusa con il quinto posto.

L’ufficializzazione, però, tarda ad arrivare a causa dei tempi necessari per definire la risoluzione del contratto che ancora lega Allegri ai rossoneri. Proprio il Milan, al momento, appare il club più in ritardo nella definizione del proprio futuro tecnico. L’identikit è chiaro: un allenatore straniero, con una proposta di gioco offensiva e una forte attenzione alla valorizzazione dei giovani.

Tra i nomi più accreditati restano quelli di Oliver Glasner e Mauricio Pochettino, ma il casting è ancora aperto e difficilmente si chiuderà in tempi brevi.

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