L'Ajax di Míchel viene dal perentorio 4-1 dell'andata e punta al terzo turno di qualificazione. Il Vojvodina vive un momento difficile e si aggrappa all'orgoglio.
Gestire il risultato, ma guai a sottovalutare l'avversario. L'Ajax scende in campo per il ritorno del secondo turno di qualificazione di Conference League, e lo fa con la convinzione dei forti: il successo per 4-1 in casa del Vojvodina trasforma la gara di giovedì in una pratica da amministrare (salvo clamorosi rovesci).
Per i lancieri è comunque una gara da non sbagliare, trattandosi dell'esordio stagionale davanti al proprio pubblico, voglioso di successi dopo un'annata veramente complicata. In più, l'obiettivo è confermarsi squadra già in forma, perché questo è solo il primo passo: servono, infatti, tre turni preliminari per raggiungere la fase campionato.
Dall'altro lato, i serbi arrivano scarichi e per giunta senza timoniere, dopo l'addio del tecnico Miroslav Tanjga e il recente ko interno (nella seconda giornata di campionato) contro la Stella Rossa.
Ajax (4-3-3): Paes; Rosa, Bouwman, Blind, Wijndal; Gloukh, Regeer, Klaassen; Carrizo, Leonardo, Godts. Allenatore: Míchel.
Vojvodina (5-4-1): Rosic; Nikolic, Szucs, Crnomarkovic, Petrovic, Sukacev; Randjelovic, Djakovac, Zukic, Kolarevic; Mulahusejnovic. Allenatore: Dundjerski.
Ajax-Vojvodina si disputa nella mitica Johan Cruijff Arena, impianto situato ad Amsterdam che può ospitare fino a 54.990 spettatori.
Il match tra Ajax e Vojvodina è in programma giovedì 30 luglio, con calcio di inizio fissato alle 20:00. Sky Sport e NOW TV detengono i diritti in esclusiva della Conference League, ma la gara di Amsterdam non viene trasmessa in diretta, almeno in Italia. La sfida sarà visibile in diretta streaming su sito e app di bet365 (si applicano Termini e Condizioni).
L'Ajax riparte da una stagione da incubo, chiusa al quinto posto in Eredivisie (con tanto di valzer di tre allenatori) e con la conseguente trafila dei playoff europei, superati ai danni di Groningen e Utrecht, per agguantare un posto in UEFA Conference League. In panchina è arrivato il volto nuovo Míchel, chiamato a riportare i lancieri ai vertici d'Olanda e a fare strada nel Vecchio Continente.
Il precampionato ha dato segnali incoraggianti, con i successi su Olympiacos e Burnley, e l'andata ha confermato la sensazione: a bersaglio sono andati Davy Klaassen, Steven Berghuis, Oscar Gloukh e il giovane Mohamed Abdalla, a segno al debutto nel finale. In ottica mercato, da segnalare l'arrivo di giocatori di assoluto spessore: spazio alla certezza Daley Blind (che torna in Olanda e ritrova Michel dopo gli anni al Girona) e ai brasiliani Caio Henrique e Marcos Leonardo.
Il Vojvodina, invece, vive giorni complicati. La squadra di Novi Sad è scivolata in Conference League dopo il 5-1 complessivo incassato dal Ferencvaros nei preliminari di Europa League. Nel frattempo ha salutato il tecnico Tanjga: in panchina siede ora il traghettatore Ljubisa Dundjerski.
In campionato è arrivato un altro passo falso (3-1 con la Stella Rossa), a conferma di un periodo tutt'altro che brillante. L'unica nota lieta porta il nome di Nardin Mulahusejnovic, punta arrivata in estate dal Noah Yerevan e già a segno tre volte in due presenze di campionato. Per ribaltare il 4-1, però, servirebbe un'impresa a dir poco clamorosa.