Termina 1-0 a San Siro, l’atteso match tra Milan e Bologna, lasciando però spazio a polemiche per alcuni episodi controversi contestati dai rossoneri. Andiamo ad analizzarli.
La terza giornata di Serie A ha messo a confronto le due protagoniste della finale di Coppa Italia dello scorso anno, Milan e Bologna. I rossoneri hanno cambiato tanto durante la finestra di mercato di quest’estate ed erano attesi a dare una risposta contro una squadra complicata da affrontare come il Bologna.
La risposta è arrivata, con una prestazione solida in fase difensiva e con tante occasioni in attacco che, però, hanno fruttato un solo gol di un Luka Modrić in forma strepitosa. Ciò che, però, ha rubato l’attenzione sono stati alcuni episodi che hanno lasciato particolarmente scontento Massimiliano Allegri, espulso al minuto 88’ per proteste. Andiamo dunque ad analizzare gli episodi più importanti.
Inizia subito con grande ritmo il match tra Milan e Bologna, con i rossoneri che vogliono subito sfruttare gli inserimenti del neo arrivato Rabiot. Proprio da lui arriva il primo episodio rivedibile. Palla di Fofana a scavalcare la difesa che finisce per essere contesa da Rabiot e Zortea: i due si trattengono, forse fa qualcosa in più il giocatore rossoblù, ma Marcenaro decide di punire il francese.
L’esterno sinistro del Milan, Estupiñán, mette un pallone insidioso in mezzo dalla sinistra, mentre Giménez prova a tagliare sul primo palo quando c’è un leggero tocco di Lykogiannis sul collo dell’attaccante messicano. Contatto lieve, corretto lasciar proseguire se questo sarà il metro di giudizio.
Il primo degli episodi più importanti della partita. Entrato da poco, Pulisic salta prima due difensori del Bologna ai limiti dell’area, poi tunnel su Heggem che mette entrambe le mani sulla schiena dell’americano, che finisce giù. Il contatto c’è e in quel momento l’esterno del Milan sta andando in porta, ma l’arbitro decide di non fischiare il penalty. Decisione rivedibile.
Arriviamo all’episodio più contestato della partita, e che ha poi portato all’espulsione di Massimiliano Allegri per proteste. Palla visionaria di Pulisic per il neo entrato Nkunku, che viene prima atterrato da dietro da Lucumí (c’è la spallata da dietro e il contatto con il piede sinistro del francese), poi si rialza e viene nuovamente atterrato da Freuler.
Per Marcenaro è rigore sul secondo contatto, ma Fabbri al Var non è d’accordo e lo richiama. Il direttore di gara, dunque, decide, dopo aver visto solamente il secondo episodio, di revocare il penalty spiegando che Freuler non commette fallo. Grave errore del Var per non aver suggerito la review del primo contatto con Lucumí.