Due amici d'infanzia, ora stelle del calcio, si sfidano in semifinale di UEFA Champions League, ricordando le loro radici e il sogno di diventare grandi.
Evreux. Normandia.Tra i blocchi del quartiere popolare di Le Madeleine, ogni giorno, sui campetti di cemento, si sfidano due bambini che sembrano avere una marcia in più rispetto agli altri. Uno di loro possiede un dribbling fenomenale e una creatività che incanta, mentre l’altro si dimostra insuperabile nell’uno contro uno. Nonostante la loro amicizia, spesso si trovano costretti a giocare l’uno contro l’altro, per rendere le squadre più equilibrate. Hanno frequentato la stessa scuola, la stessa scuola di calcio, e sono inseparabili. Ieri, però, quei due bambini si sono ritrovati a giocare di nuovo contro. Questa volta, però, non sul campetto di quartiere, ma in semifinale di UEFA Champions League, di fronte a cinquantamila persone, al Parco dei Principi. E tra quelle cinquantamila persone, c’è una parte del pubblico che era presente quando erano solo due bambini.
Quei due bambini si chiamano Dayot Upamecano e Ousmane Dembélé. Uno è il vincitore del Pallone d’Oro, l’altro è uno dei fari del Bayern Monaco. Entrambi sono colonne portanti della nazionale francese. Dopo un’infanzia e un’adolescenza trascorse insieme, entrambi hanno trovato opportunità in Germania: Ousmane al Borussia Dortmund e Dayot al Lipsia, passando prima per il Salisburgo. Dopo anni, il primo ha vissuto un’esperienza sfortunata al Barcellona, per poi diventare la stella del PSG, mentre il secondo si è affermato tra le fila della squadra più forte di Germania. Oggi, il destino li ha visti scontrarsi in una sfida in cui la posta in palio è una finale del torneo più prestigioso al mondo. Ma la sensazione è che entrambi abbiano già compiuto il loro sogno. Ousmane e Dayot sognavano di giocare con le stelle del calcio europeo; oggi, sono due delle stelle che brillano di più.
Né Ousmane né Dayot hanno dimenticato chi erano. Le difficoltà affrontate, gli allenamenti al freddo, gli innumerevoli uno contro uno. Il supporto del quartiere, che ha sempre creduto in loro e li ha spinti a dare il massimo. Così, si sono parlati e hanno deciso di pagare bus e alloggio per tutti coloro che hanno creduto in loro. Dalla Normandia al Parco dei Principi, per vedere i due bambini che sono diventati grandi, anzi grandissimi. Poco importa che si tratti di un campo di cemento o del prato curato dello stadio più importante di Francia. Ousmane e Dayot si ritrovano ancora una volta l’uno contro l’altro, uno a cercare di dribblare l’altro, l’altro a cercare di fermarlo. Il pubblico? Lo stesso di sempre. Cambia solo il posto, ma non il talento e la voglia di sognare in grande.
Come se questa storia non fosse già abbastanza romantica, in questa serata, tre dei nove gol vengono segnati proprio dai due ragazzi di Le Madeleine. Ousmane segna prima su rigore e poi con un tiro glaciale che passa proprio sotto le gambe di Dayot. Ma il difensore non ci sta e, salendo in area, insacca con un colpo di testa. Due rivali in campo, due compagni di nazionale, ma soprattutto due amici che si ritrovano a sfidarsi per un sogno. Un tempo, il loro sogno era diventare giocatori professionisti. Oggi, è quello di vincere la UEFA Champions League.
Queste storie fanno riflettere, perché in fondo, forse, non è mai solo un gioco...