Niccolò Pisilli è solo l'ultimo anello di una tradizione quasi centenaria. Ripercorriamo la prestigiosa lista dei capitani romani e romanisti che hanno fatto la storia della Roma.
Quella contro lo Slovan Bratislava è stata per Niccolò Pisilli una serata semplicemente perfetta: un gol, il premio di MVP e l’onore di indossare la fascia da capitano della Roma. Un sogno a occhi aperti per un ragazzo che, fino a poco tempo fa, era un bambino romano e romanista come tanti, con gli occhi incollati sulle braccia di "mostri sacri" come Totti e De Rossi. Ieri, invece, quella fascia l'ha indossata lui, coronando una notte magica in UEFA Champions League.
Il primo sigillo in maglia giallorossa, del resto, risaliva al dicembre del 2023 contro lo Sheriff: allora Niccolò, con il volto incredulo e le mani tra i capelli, si era lasciato travolgere da un’esultanza genuina e fanciullesca. A distanza di tempo l’entusiasmo è rimasto lo stesso, così come quel sorriso contagioso. Stavolta, però, su quel braccio c’è un onore diverso, che porta con sé il peso di una grande storia e di una tradizione inossidabile.
Il primo a inaugurare la stirpe dei capitani romani è stato Attilio Ferraris IV, seguito a ruota dallo storico Fulvio Bernardini. Il testimone è passato poi ad Amedeo Amadei, detto “il Fornaretto”, bomber e leader del primo, indimenticabile scudetto giallorosso. Dopo un’interruzione durata qualche decennio, la tradizione è tornata a tingersi di romanità con Egidio Guarnacci, ma è dalla fine degli anni '70 che il passaggio della fascia tra concittadini è diventato un vero e proprio rituale.
Impossibile non menzionare Agostino Di Bartolomei, il "capitano dei capitani": leader e trascinatore del secondo tricolore, capace di guidare la squadra fino alla finale di Coppa dei Campioni. Dopo di lui la fascia è passata a Bruno Conti e poi a Giuseppe Giannini. Chiusa l’era del "Principe", è toccato a Francesco Totti custodire gelosamente il simbolo della romanità per oltre venticinque anni, prima di affidarlo a Daniele De Rossi. Da De Rossi il testimone è passato a Pellegrini, fino ad arrivare, la scorsa notte contro lo Slovan, sul braccio di Niccolò Pisilli. Un legame viscerale e unico con il territorio e con l'identità di una città che resta eterna, esattamente come i suoi rituali.
Attilio Ferraris IV
Fulvio Bernardini
Amedeo Amadei
Egidio Guarnacci
Agostino Di Bartolomei
Bruno Conti
Giuseppe Giannini
Francesco Totti
Daniele De Rossi
Lorenzo Pellegrini
Niccolò Pisilli