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Mas Monumental - River Plate
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Stadio Monumental: storia, informazioni, capienza e guida completa

Scopri la storia del Mâs Monumental, casa del River Plate e della nazionale argentina, oltre ad alcune curiosità su uno degli stadi più importanti del Sud America

Lo Stadio Mas Monumental Antonio Vespucio Liberti è uno dei grandi simboli del calcio argentino. Casa del River Plate dal 1938, l'impianto situato nel quartiere di Núñez, a Buenos Aires, è diventato anche uno dei principali palcoscenici della nazionale argentina. Con una capienza superiore a 85.000 spettatori, lo stadio ha ospitato la finale dei Mondiali del 1978, quando l'Argentina ha conquistato il primo titolo mondiale della propria storia.

Il Monumental ha subito importanti trasformazioni dalla sua inaugurazione e oggi è lo stadio con la maggiore capienza in Argentina. Oltre alle partite di calcio, ospita concerti e il Museo River, dedicato alla storia del club. I lavori di ammodernamento proseguono inoltre con nuovi progetti che prevedono l'installazione di una copertura sulle tribune e un ampiamento fino a 100.000 posti.

Dove si trova il Monumental e come arrivare?

Lo stadio si trova lungo Avenida Presidente Figueroa Alcorta, nel quartiere di Núñez, nella zona settentrionale di Buenos Aires. Il complesso è situato vicino al Río de la Plata, alla Ciudad Universitaria e ad alcune delle principali aree verdi della città.

La zona è servita da diverse linee di autobus e collegamenti ferroviari, con la stazione Ciudad Universitaria tra le opzioni per raggiungere lo stadio con i mezzi pubblici. Nei giorni delle partite, il movimento nelle zone circostanti aumenta notevolmente, soprattutto nelle ore che precedono l'inizio dell'incontro.

La storia del Monumental

La costruzione dello stadio è iniziata nel 1936, durante la presidenza di Antonio Vespucio Liberti, e il Monumental è stato inaugurato il 25 maggio 1938 con una partita tra River Plate e Peñarol. Il progetto originale, tuttavia, era diverso dall'impianto attuale: per mancanza di risorse, una delle due curve non venne costruita inizialmente.

Lo stadio presentava così una sorta di finestra rivolta verso il Río de la Plata, una caratteristica che ha contribuito alla nascita di uno dei soprannomi utilizzati per descrivere il Monumental. L'impianto è stato completato diversi decenni più tardi, soprattutto durante la grande ristrutturazione realizzata in occasione dei Mondiali del 1978.

Curiosamente, il River Plate ha anche un legame storico con il quartiere di La Boca. Il club è stato fondato proprio in questa zona nel 1901, prima di trasferirsi in altre parti di Buenos Aires fino ad arrivare nell'attuale sede. Il club che oggi rappresenta Núñez è quindi nato nello stesso quartiere diventato il simbolo del suo grande rivale, il Boca Juniors.

Perché si chiama Monumental?

Il nome ufficiale dello stadio rende omaggio ad Antonio Vespucio Liberti, presidente del River Plate e principale responsabile della sua costruzione. Il termine Monumental, invece, è legato alle dimensioni dell'impianto e all'importanza che ha acquisito nel calcio argentino.

Un'altra curiosità riguarda il soprannome Millonarios, utilizzato per identificare il River Plate. Negli anni Trenta, il club realizzò diversi acquisti per cifre molto elevate per l'epoca, tra cui quello di Carlos Peucelle per 10.000 pesos nel 1931. La fama di spendere grandi somme di denaro contribuì a consolidare un soprannome che accompagna il River ancora oggi.

Quanti spettatori può ospitare il Monumental?

Dopo le ristrutturazioni realizzate negli ultimi anni, il Monumental ha raggiunto una capienza di 85.018 spettatori, diventando così lo stadio più grande dell'Argentina.

L'aumento della capienza è stato possibile soprattutto grazie alla costruzione di nuovi settori inferiori e alla sostituzione dei seggiolini. I lavori hanno inoltre avvicinato i tifosi al terreno di gioco e modernizzato diverse aree dello stadio.

I Mondiali del 1978

Uno dei momenti più importanti nella storia del Mâs Monumental è arrivato il 25 giugno 1978. Quel giorno, Argentina e Olanda si sono affrontate nella finale dei Mondiali davanti a uno stadio gremito.

L'Argentina si è imposta per 3-1 ai tempi supplementari, con due gol di Mario Kempes e uno di Daniel Bertoni, conquistando il primo Mondiale della propria storia. Il Monumental ha ospitato anche altre partite di quella Coppa del Mondo e continua a essere uno degli stadi più importanti nella storia della nazionale argentina. Per esempio Messi ha deciso di giocare l'ultima partita con l-albiceleste proprio nello stadio del River Plate.

Il Monumental oltre il calcio

Lo stadio ospita anche il Museo River, che ripercorre la storia del club attraverso trofei, maglie, cimeli storici e contenuti audiovisivi. Il complesso offre inoltre lo Stadium Tour, che permette ai visitatori di conoscere diverse aree dell'impianto.

Il Monumental è anche una delle principali sedi per i grandi concerti a Buenos Aires. La sua enorme capienza e la posizione lo rendono infatti uno dei principali luoghi della città per gli eventi internazionali.

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