Tutto ciò che c'è da sapere sullo snowboard, una delle discipline più attese e spettacolari che fanno parte del programma delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026.
È uno degli sport più spettacolari che fanno parte del programma delle Olimpiadi Invernali, soprattutto tra i più giovani. Chi non si è mai soffermato ad ammirare le ardite performance e le straordinarie evoluzioni dei campioni di snowboard lungo pendenze innevate oppure in strutture dedicate come l'halfpipe, il trampolino per i salti o la pista da slopestyle? Vediamo quali sono le discipline olimpiche dello snowboard e le loro regole: prima, però, un po' di storia.
Lo snowboard, così come il suo “parente” estivo, lo skateboard, nasce negli Stati Uniti negli Anni '60, ma soltanto nel decennio successivo è diventato realmente popolare, soprattutto tra le nuove generazioni. I primi campionati del mondo si sono tenuti nel 1983 negli States, mentre nel 1990 è stata creata la federazione internazionale, la ISF.
Lo snowboard ha fatto il suo debutto ai Giochi Olimpici Invernali nell'edizione del 1998 a Nagano, in Giappone, con due specialità: halfpipe e slalom gigante, entrambe a livello maschile e femminile. Nella successiva edizione di Salt Lake City nel 2002 lo slalom gigante parallelo ha preso il posto dello slalom gigante, mentre a Torino 2006 ha fatto il suo esordio lo snowboard cross.
Nuova disciplina aggiunta nell'edizione del 2014 a Sochi, in Russia: lo slopestyle. A Pyeongchang, la città coreana che ha ospitato le Olimpiadi Invernali del 2018, ha fatto invece la sua comparsa il big air. Nel 2022, a Pechino, è stato introdotto lo snowboard cross a squadre miste.
La differenza sostanziale tra le diverse specialità dello snowboard è che i risultati di alcune, halfpipe, big air e slopestyle, sono il frutto dei giudizi di un'apposita giuria, mentre altre, slalom gigante parallelo e snowboard cross, sono classiche prove di corse: vince chi arriva prima degli altri.
Nell'halfpipe gli atleti eseguono una serie di trick sull'omonimo mega tunnel scoperto, l'halfpipe appunto, che misura 6,7 metri in altezza e che presenta pareti molto ripide, con inclinatura tra i 16 e i 18 gradi. Oltre a flip e rotazioni altissime ed emozionanti, la chiave del successo dei vari esercizi è rappresentata dall'atterraggio che deve essere il più possibile lineare e senza sbavature, in modo da non pregiudicare il salto successivo. I punteggi assegnati dai giudici in base all'impressione generale della gara vanno da 1 a 100, la media determina il punteggio finale.
Nel big air gli atleti si lanciano in aria da una rampa estremamente ripida, in modo da avvitarsi nell'aria completando il maggior numero possibile di salti e di giri. L'ampiezza degli stessi, con stacco il più possibile pulito, traiettorie controllate e atterraggio limpido, ma anche la progressione e l'esecuzione delle piroette sono oggetto della valutazione dei giudici, la cui media serve a stilare la classifica della prova.
Anche nello slopestyle si eseguono trick, salti ed evoluzioni scendendo da un percorso in pendenza che, per giunta, è disseminato da rampe e ostacoli. Nella parte superiore del percorso sono presenti dei binari in tutto e per tutto simili a dei corrimano per le scale, mentre la parte superiore è composta da tre vasti salti utilizzati per lanciarsi e completare diversi elementi come torsioni (twist), capovolte (flip) o atterraggi (grab). Il salto finale è quello che, generalmente, offre le impressioni più significative ai giudici.
Col parallelo le giurie lasciano spazio ai cronometri e ai traguardi d'arrivo. Il meccanismo di questa specialità, infatti, prevede che due atleti scendano contemporaneamente lungo due tracciati che viaggiano appunto in parallelo, contraddistinti dal colore blu e dal rosso, prima nell'uno e poi nell'altro. I due tempi vengono sommati e i sedici migliori delle batterie servono a delinerare le griglie degli ottavi. Poi il meccanismo è quello classico dell'eliminazione diretta, fino alla finale.
Il meccanismo dello snowboard cross prevede qualificazioni a tempo durante le batterie: i migliori sedici tempi accedono alla fase a eliminazione diretta, articolata su quattro mini corse da quattro con passaggio in semifinale dei migliori due per ogni sessione. Stesso meccanismo per le semifinali, coi primi due che accedono alla finale a quattro che assegna poi le medaglie.