Un problema fisico ha costretto Sinner al ritiro nel Master 1000 di Shanghai, ma cosa è successo? Andiamo a scoprire cosa c'è dietro questo infortunio.
Non è stato il primo a ritirarsi durante la giornata che prevedeva gli incontri validi per i sedicesimi di finale del Master 100 di Shanghai. Sinner ha iniziato bene il match vincendo il primo set, per poi iniziare ad accusare i primi fastidi già alla fine del secondo set, perso per 7-5.
All'inizio del terzo set sembrava aver risolto, ma durante il quinto game ha dovuto optare per il ritiro. Il problema, difatti, è andato sempre a peggiorare durante la partita, con Sinner che ha iniziato a zoppicare sempre di più prima di prendere la decisione di ritirarsi, questo non prima di aspettare il cambio di campo e l'intervento del fisioterapista.
Un medical timeout, un breve trattamento del fisioterapista Alejandro Resnicoff non sono serviti all'altotesino per poter rientrare nell'incontro. La difficoltà nel poter semplicemente riuscire a camminare era evidente, dunque si opta per il ritiro per non aggravare ulteriormente la situazione.
I crampi sono stati la causa del ritiro, un problema che potrebbe essere stato causato dalle condizioni climatiche estreme che stanno caratterizzando Shanghai in questi giorni, con tassi di umidità tra l’85% e il 90%. Una condizione che potrebbe aver accelerato il processo di disidratazione dell'atleta e dunque il palesarsi dei crampi.
Il clima è tema di dibattito in questi giorni tra tutti i tennisti che sono scesi in campo a Shanghai, definito ‘impossibile’ da molti, e provato in prima persona da Medvedev qualche giorno fa, visto claudicante in campo.
Sinner aveva la possibilità di riprendersi il primo posto nel ranking ATP ai ‘danni’ di Carlos Alcaraz se avesse difeso il titolo di Shanghai e vincendo il titolo all’ATP 500 di Vienna. Il ritiro, però, cambia le carte in tavola, con l’altotesino che rimane fermo al secondo posto al momento.
Con una settimana di pausa, però, Sinner ha la possibilità di recuperare al meglio, ed essere pronto per Vienna e successivamente il Master 1000 di Parigi, che potrebbero ridargli il primo posto nel ranking, ovviamente tutto in base ai risultati di Alcaraz.