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Settimana intensa per il tennis tra Rio, Marsiglia e Doha

Tre tornei in tre continenti diversi che vedono impegnato tutto il meglio che questo sport può offrire. Alcaraz ricomincia dal Brasile dopo il successo in Argentina. Sinner torna in Francia.

Al Jockey Club Brasileiro di Rio de Janeiro va in scena la nona edizione Rio Open. Si tratta del secondo torneo ATP 500 della stagione, il primo dei tre tornei appartenenti a questa categoria ad essere disputato sulla terra battuta. Tradizionalmente, anche per il posizionamento nel calendario particolarmente fitto di eventi, non sono numerosi i grandi nomi a prendere parte alla rassegna. Il più importante di tutti è senza dubbio quello di Carlos Alcaraz, campione in carica e fresco vincitore a Buenos Aires nella finale contro Cameron Norrie. 

Lo spagnolo si presenta da testa di serie numero uno, smanioso di recuperare il terreno perduto a causa di un infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi da gioco per ben quattro mesi costringendolo pure a non prendere parte agli Australian Open. Nel tragitto del diciannovenne murciano potrebbe prefigurarsi un match contro uno dei rappresentanti del movimento italiano: Fabio Fognini. 

Naturalmente la condizione perché si disputi questo incontro è che sia Alcaraz che l’azzurro superino le rispettive gare di qualificazione. Il numero due del seeding è poi proprio Norrie, a caccia di rivincite dopo l’amara conclusione della sua comunque positiva esperienza argentina. Le altre teste di serie sono poi il nostro Lorenzo Musetti e l’argentino Francisco Cerundolo. 

A Marsiglia Sinner tra i più attesi dopo la delusione di Rotterdam

Qualche giorno per leccarsi le ferite, dopo una finale persa contro Daniil Medvedev, e ripartire più affamati che mai. Nello sport, fortunatamente, c’è poco tempo per rimuginare dato che c’è sempre un obiettivo dietro l’angolo da realizzare. Quello più immediato per Jannik Sinner porta dritto a Marsiglia, in una Francia che nel 2023 gli ha già regalato una gioia importante a Montpellier. Per l’altoatesino questo sarà il terzo torneo consecutivo al quale prenderà parte, forte di una condizione fisica evidentemente eccellente che gli consentirà verosimilmente di giocare un ruolo da protagonista anche in questa occasione. 

Il numero uno del seeding però qui è Hubert Hurkacz, uno che in Olanda ha trovato meno soddisfazione rispetto all’italiano fermato da un altro che presenzierà all’evento francese come Grigor Dimitrov (quarta testa di serie). Prima di lui in ordine gerarchico c’è Alex de Minaur. Tra coloro che invece hanno dato forfait alla manifestazione ci sono Stefanos Tsitsipas, Andrej Rublev e Daniil Medvedev. Gli ultimi due citati si erano aggiudicati le edizioni 2022 e 2021, per cui non potranno provare a difendere o riprovare a prendersi un titolo con il quale avevano già mostrato particolare feeling. 

Medvedev e i suoi fratelli: le star impegnate a Doha

Tra le buone notizie per Jannik Sinner c’è quella di non doversi cimentare più con Daniil Medvedev, almeno per questa settimana. Dopo aver battuto per la quinta volta l’italiano, il russo ha deciso infatti di ripartire dal Qatar e più precisamente da Doha dove si disputa il torneo 250 edizione 2023. L’obiettivo del ventisettenne di Mosca è quello di crescere ancora di livello e di autostima in vista del vero traguardo che si è prefissato nella mente per questa stagione che sono i Masters 1000 di marzo prima a Indian Wells e poi a Miami. 

Intanto se si può mettere in bacheca qualche altro titolo, dopo quello di Rotterdam, ben venga. Ma non è chiaramente il solo che ha messo nel mirino la conquista di un posto nel caldo sole arabo. Tra coloro che possono giocargli uno scherzetto c’è il suo connazionale Andrej Rublev che è anche il numero uno del seeding. Senza troppi giri di parole, Rublev ha deluso ampiamente le aspettative nel torneo olandese con eliminazione giunta già al primo turno contro l’australiano Alex de Minaur. Lecito attendersi un’immediata reazione da parte del venticinquenne di Mosca che vanta nel proprio palmarès dodici titoli ATP vinti nelle diciassette finali complessivamente disputate in carriera. 

Il numero due qui a Doha è invece Felix Auger-Aliassime, per il quale l’avventura a Rotterdam si è interrotta proprio contro Medvedev. Per il canadese comincia ora una nuova esperienza che nasce con alte aspettative. C’è poi il tedesco Alexander Zverev, altro autorevole candidato ad andare lontano da queste parti e altro elemento che ha qualcosa da farsi perdonare dopo la non felice settimana in Olanda. 

Tra gli outsider spiccano invece l’italiano Lorenzo Sonego, unico rappresentante del tricolore qui in terra araba, lo spagnolo Roberto Bautista Agut, il britannico Daniel Evans e l’olandese Tallon Griekspoor. Per tutti loro e per gli altri sarà un’altra ennesima occasione per mettere alla prova ambizioni e aspettative che inevitabilmente dovranno trovare il confronto con la realtà. 

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