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Serie B: Frosinone e Genoa tornano in Serie A! Impresa centrata da due campioni del mondo

Gli uomini di Fabio Grosso hanno dominato dall’inizio alla fine, mettendo in mostra un mix di giovani e giocatori esperti. Incredibile la seconda parte di stagione dei liguri, che - grazie a Mister Gilardino - tornano in massima serie dopo un anno di “purgatorio”.

Le due squadre più forti della Serie B, senza alcuna paura di smentita. Frosinone e Genoa hanno vissuto una stagione che definire entusiasmante è dire poco: più netto il percorso dei gialloazzurri di Fabio Grosso, che hanno dominato dall’inizio alla fine e ritornano così in massima serie dopo cinque anni. L'obiettivo, per i laziali, è mantenere finalmente la categoria, dopo le retrocessioni immediate del 2016 e di tre anni più tardi. 

Stesso risultato, ma percorso decisamente diverso per il Genoa: i liguri hanno vissuto una prima parte di stagione decisamente difficile, culminata con l’esonero di Blessin e la “promozione” del tecnico della Primavera Alberto Gilardino. Con l’arrivo in panchina dell’ex attaccante di Milan e Fiorentina, il Grifone ha dato il via ad una serie incredibile, nel segno di 14 successi, 6 pareggi e una sola sconfitta. 

L’impressione netta, così, è che la Serie B sia cosa per campioni del mondo: sulle panchine di Frosinone e Genoa ci sono due eroi del Mondiale 2006, con Grosso che ha rispettato le attese dopo avere sfiorato i play-off un anno fa e Gilardino che, invece, ha riportato in A il Genoa dopo un solo anno di “purgatorio”.

Frosinone, Grosso ha compiuto un capolavoro: che annata per Mulattieri e Caso

Un organico di assoluto livello per la categoria. A spiccare in casa Frosinone è un classe 2000 che ha vissuto la stagione della tanto agognata consacrazione come Samuele Mulattieri. Sono 12 i gol realizzati dall'attaccante di proprietà dell'Inter, e sarebbero potuti essere di più se solo un infortunio non lo avesse messo K.O. quasi un mese fa, precludendogli tutto il finale di stagione. Sugli scudi, sul piano realizzativo, anche l’altro giovane Giuseppe Caso (classe cristallina la sua) e il “fratello d’arte” Roberto Insigne, autori fin qui rispettivamente di 9 e 8 reti, un bottino che rispetto allo sfortunato compagno di reparto può ulteriormente essere arricchito.  

Ma il vero leader della squadra giallo azzurra, che può fare leva su elementi del calibro di capitan Lucioni e dello svedese Rohden, è la mezzala italo-rumena Daniel Boloca, un centrocampista moderno (veloce e bravo con i piedi) che l'anno scorso militava in Serie D con il Fossano. Ora per lui, nonostante un esordio in amichevole con la maglia della Romania, si stanno addirittura aprendo le porte della nazionale italiana, con il ct Roberto Mancini che lo ha già convocato a dicembre per uno stage in quel di Coverciano.

Se tanti giocatori hanno vissuto un’annata da incorniciare - vedi, tra gli altri, il portiere Stefano Turati, il regista Mazzitelli e l'esterno Sampirisi, alla seconda promozione di fila dopo quella con il Monza - il merito è anche e soprattutto del tecnico Fabio Grosso, protagonista del primo vero successo in carriera dopo il torneo di Viareggio sulla panchina della Primavera della Juventus nel 2016. Per lui parlano una costanza di risultati impressionante, nel segno dell’ormai fedele 4-3-3.

Genoa, Gilardino ha rivoluzionato la squadra. Gudmundsson e Criscito protagonisti assoluti

Immediato ritorno in massima serie e la netta impressione di avere in casa l’allenatore del futuro. Sono tante le note liete in casa Genoa, che in questo finale di stagione può addirittura puntare alla vittoria del campionato. Oltre che dal tecnico Gilardino, che già stava vivendo un'annata d’oro sulla panchina della Primavera, la cavalcata rossoblu è marchiata a fuoco dal nazionale islandese Gudmundsson, trasformato dallo stesso Gilardino in una seconda punta letale con il vizio del gol. A proposito di bomber, seconda parte di stagione da incorniciare anche per l'eterno Massimo Coda: prima i tanti problemi con Blessin, poi il ritorno al suo ruolo di centravanti puro e i gol a grappoli. 

Ma è stata tutta la rosa a girare a meraviglia, segnata come è da giocatori che potranno dire la loro anche in massima serie: tra questi spiccano l'ex juventino Radu Dragusin (una sicurezza in difesa e fondamentale anche in zona gol), i vari Vogliacco, Bani e Stabelli, senza dimenticare ovviamente elementi di categoria superiore come Strootman, Badelj e Sturaro. Una menzione a parte la merita Domenico Criscito, tornato dal Canada per chiudere la carriera con il Grifone: l'obiettivo era riconquistare subito la Serie A da capitano. Missione compiuta.

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