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Serie B: Andrea Pirlo è il nuovo allenatore della Sampdoria

Grande sfida per il tecnico ex Juventus: riportare subito i blucerchiati in massima serie, proponendo il solito calcio offensivo. Fanno ben sperare la buona annata in bianconero (con tanto di due trofei portati a casa) e la valorizzazione degli attaccanti in Turchia.

Nuova avventura in Italia per Andrea Pirlo. “Il Maestro” riparte dalla Serie B, da una Sampdoria che vuole subito ritornare nella categoria che più le appartiene. Un progetto ambizioso, dopo la stagione altalenante alla guida dei turchi del Fatih Karagumruk, culminata con l’interruzione anticipata del rapporto alla fine di maggio (una formula curiosa per non parlare di esonero). C’è dunque tanta voglia di riscatto per il tecnico di origini bresciane, che anche a questo giro vuole proporre un calcio decisamente offensivo e propositivo. Per l’ex Juventus si parla di contratto di due anni con opzione per il terzo: dimostrazione, questa, della fiducia che gode il tecnico, con la Sampdoria che sembra pronta ad aprire un ciclo vincente. Prima di tutto, però, c’è da conquistare una promozione che appare tutto tranne che scontata.

Il Maestro dovrebbe ripartire dal 4-3-3: il centravanti sarà Gabbiadini?

Pirlo dovrebbe essere fedele al suo 4-3-3 camaleontico, segnato da una difesa che spesso scala a tre in fase di interdizione e giocatori (soprattutto i centrocampisti centrali) chiamati anche a coprire zone del campo insolite per il loro ruolo. Un calcio per certi versi vicino a quello di Cruyff e Guardiola, almeno sul piano squisitamente teorico. Per i risultati e la resa, invece, non ci resta che attendere. Guardando proprio al lato pratico, difficile ipotizzare quale sarà la Sampdoria di Andrea Pirlo: la società blucerchiata si è finalmente riorganizzata, l’assetto appare solido e ora si può iniziare a parlare di calciomercato.

Di certo, bisogna partire prima dalle conferme: il sogno della dirigenza e, immaginiamo, anche quello di Pirlo, è confermare gente come Manolo Gabbiadini, Mehdi Leris, Tommaso Augello ed Emil Audero, veri e propri lussi per una categoria (comunque difficile) come la Serie B. Per il resto, la nuova dirigenza dovrà essere abile a scovare giocatori già adatti alla Cadetteria, senza cadere nella tentazione del grande nome sempre e comunque. Perché quella non è una strada per forza redditizia, come dimostrano le uscite al vuoto del Parma dell’anno scorso e del primo Monza (che non riuscì a centrare la promozione con Boateng e Balotelli in campo).

Pirlo e quei successi con la Juventus che fanno ben sperare

In Turchia le cose non sono andate per il meglio, ma in Italia Andrea Pirlo è stato protagonista di una stagione particolare ma comunque vincente sulla panchina della Juventus. Il tecnico bresciano è stato uno degli artefici degli ultimi successi bianconeri, portando in dote una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana, a cui bisogna aggiungere il quarto posto con relativa qualificazione alla Champions League. Tanta roba, se si pensa al digiuno del biennio allegriano: certo, in campo c’era Cristiano Ronaldo e l’organico era da primo posto, e nonostante questo i black-out non sono stati pochi, ma la Juve ha comunque vissuto momenti esaltanti nella stagione 2020-21 (uno su tutti, lo 0-3 al Camp Nou contro il Barcellona). Anche per questo, la Sampdoria punta tutto su Andrea Pirlo: la speranza è che si possa vedere, magari con una costanza maggiore e senza clamorose amnesie difensive, il bel gioco visto in alcune giornate in bianconero.

Ma la parentesi in Turchia non è tutta buttare

Per come è finita, con il divorzio sancito a tre giornate dal termine, sembrerebbe di trovarci al cospetto del più classico dei passi indietro. Invece, c’è comunque qualcosa da salvare dell’esperienza di Pirlo al Fatih Karagümrük. Anche qui, l’ex juventino schiera la sua squadra con un modulo decisamente offensivo e, dopo gli iniziale tentennamenti, riesce a portarla a ridosso della zona europea. Guardando proprio all’attacco, spiccano i numeri di due punte come Borini e Diagne, autori rispettivamente di 23 e 20 gol: un ottimo segnale in vista della prossima stagione in B, con Gabbiadini che - qualora dovesse rimanere a Genova - può raccogliere lo scettro che è stato quest’anno del cagliaritano Gianluca Lapadula. Perché con Pirlo gli attaccanti sono valorizzati e raggiungere quota 30 gol, per l’ex Napoli e Southampton, non è poi una missione così impossibile.

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