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Serie A: verso Roma-Milan, la top 5 delle gare indimenticabili

Ecco una selezione delle gare disputate allo stadio Olimpico: dalle due goleade nel segno di Zdenek Zeman, fino ai due tris rossoneri con Franco Baresi in campo.  

Una sfida che ha fatto la storia. Roma e Milan sono stati protagonisti negli anni di confronti indimenticabili, nel segno di tanti gol e giocatori dalla classe sconfinata. Vi proponiamo, come da tradizione, una selezione di cinque gare che hanno segnato la storia della Serie A. Tutti i match si sono disputati allo stadio Olimpico, teatro della prossima gara di campionato che potrebbe risultare decisiva per la qualificazione alla prossima Champions League.

Roma-Milan 4-2 (22 dicembre 2012)

La sfida più recente che vi proponiamo risale a poco più di dieci anni fa. Prova di forza dei giallorossi guidati da Zdenek Zeman, che avrebbero meritato uno scarto decisamente maggiore. Dopo un avvio convincente del Milan di Allegri, salgono in cattedra i giallorossi che al quarto d'ora trovano il vantaggio con il solito Burdisso (colpo di testa sontuoso sugli sviluppi di un corner). 

Dopo il pareggio sfiorato da El Shaarawy, il Milan esce nei fatti dal campo: al 23' è raddoppio di Osvaldo, che di testa trafigge Amelia su assist dalla sinistra di un Totti che non sembra avere dimenticato i meccanismi del tridente zemaniano. Alla mezz'ora i capitolini prendono il largo: giocata d'applausi di "capitan futuro" Daniele De Rossi, palla a Lamela per il più facile dei tap-in.

Nella ripresa il canovaccio non cambia: Zeman surclassa Allegri, che mette in campo Pazzini con colpevole ritardo. Al quarto d'ora, dopo la rete sfiorata dal solito Totti, ecco il poker firmato dal funambolico Erick Lamela: il rifinitore argentino si esibisce con un (insolito) colpo di testa su assist dell'imprendibile Balzaretti. Nel finale l'espulsione di Marquinhos e le reti di Pazzini (su rigore) e di Bojan Krkic non cambiano la sostanza.

Roma-Milan 2-2 (11 gennaio 2009)

Due gol per parte e tanto spettacolo nella sfida che mette a confronto due maestri del calcio italiano come Spalletti e Ancelotti. Protagonisti gli attaccanti Vucinic e Pato, entrambi autori di una doppietta. Il primo gol lo sigla il montenegrino, che disorienta Jankulovski con un pregevole stop di sinistro e batte Abbiati con un destro preciso. Il primo tempo scorre via tranquillo (da segnalare solo le giocate del solito Vucinic e Ronaldinho) ma è nella ripresa che salgono in cattedra i campioni. 

Passano un paio di minuti e Jankulovski si invola sulla sinistra, serve Kakà e il brasiliano scodella un pallone d'oro che il connazionale Pato non deve fare altro che accompagnare in rete. Cinque minuti dopo il "Papero" si ripete: questa volta si mette in proprio, scatto portentoso sulla sinistra e tocco sotto magico su cui Doni non può nulla. La Roma però non si arrende e prima sfiora il pari con un sinistro terrificante di Riise e poi agguanta i rossoneri sul 2-2 con colpo di testa in tuffo di Vucinic. 

Roma-Milan 5-0 (3 maggio 1998)

Quando c'è Zeman in panchina, le goleade sono dietro l'angolo. Non sorprende, così, il pokerissimo della 32esima giornata della stagione 97/98. Vero, il Milan di Capello è irriconoscibile (tanto da navigare nella parte destra della classifica) ma la prova dei capitolini è da incorniciare. Protagonista inatteso è il centrocampista Gigi Di Biagio, autore di una doppietta nel primo tempo: ad aprire le danze è l'esterno Candela, poi l'uno-due del mediano Foggia e la quarta rete del brasiliano Paulo Sergio. Nel finale di partita, il definitivo 5-0 lo sigla il solito Marco Delvecchio.

Roma-Milan 1-3 (22 gennaio 1989)

Il Milan dei fenomeni, guidato da Arrigo Sacchi, si appresta a vincere la terza Coppa dei Campioni della sua storia. In campionato le cose non vanno alla grandissima (a trionfare è l'Inter dei record) ma i rossoneri mostrano tutta la loro forza nel match dell'Olimpico contro la Roma dell'ex Liedholm. In rete per i rossoneri gli italiani Tassotti e Virdis e il fuoriclasse olandese Marco Van Basten. Del tedesco Voeller la rete del momentaneo 1-1.

Roma-Milan 0-3 (8 ottobre 1978)

Torniamo allo Scudetto della prima stella a tinte rossonere. La squadra allora guidata proprio dallo svedese Nils Liedholm si impone con una gara da incorniciare dal punto di vista difensivo. E non potrebbe essere altrimenti per una squadra che può fare leva sul numero uno Albertosi e su una retroguardia fenomenale nel segno dei giovanissimi Franco Baresi e Collovati e del mitico Maldera. Per la cronaca, i rossoneri riescono nell'impresa di non siglare nemmeno un gol su azione: prima il vantaggio su autorete del capitolino Giovannelli, poi le altre due reti su rigore di Stefano Chiodi.

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