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Serie A: Napoli, è countdown scudetto, quando potrebbe vincerlo

La città è già tinta d'azzurro e non vede l'ora di festeggiare il terzo tricolore: il titolo potrebbe arrivare il 29 aprile con la Salernitana.

Al bando la scaramanzia. Alle falde del Vesuvio è partito il countdown per lo scudetto, con i vicoli del centro storico di Napoli che sono già tinti di bianco e d'azzurro. Colori che s'abbracciano con l'ironia e la passione di una città pronta a esplodere di gioia 33 anni dopo l'ultima volta. Merito della stratosferica stagione fin qui disputata dalla squadra di Luciano Spalletti. Il cammino dei partenopei è stato semplicemente da urlo: 23 vittorie, due pareggi e due sconfitte in 27 giornate per un totale di 71 punti conquistati e un vantaggio di 19 punti sulla Lazio, 21 sull'Inter e addirittura 23 sui campioni in carica del Milan, prossimo avversario dei campani in campionato e soprattutto in Champions League. Dunque - a 11 turni dalla fine - il Napoli ha fatto il vuoto dietro di sé, con le avversarie più preoccupate ad assicurarsi uno degli altri tre posti disponibili per la Champions che intenzionate a rosicchiare punti alla capolista.

Dalla MaGiCa al fattore OK

La MaGiCa, ovvero il formidabile tridente composto da Maradona, Giordano e Careca, ha finalmente trovato i suoi eredi: Osimhen e Kvaratskhelia, il 'fattore OK' di Spalletti. Il capocannoniere della Serie A e il talento venuto dalla Georgia a spostare gli equilibri. Tra Victor e Khvicha il feeling è stato immediato, spontaneo. Velocità e poesia. Potenza e classe. Giocatori totalmente diversi nell'aspetto e nelle caratteristiche tecniche, ma accomunati dalla stessa fame. Dalla stessa voglia di emergere e vincere. Questione di mentalità, su cui è evidente la mano esperta del tecnico di Certaldo. Così Osimhen e Kvara hanno spaccato la Serie A: ventuno gol e cinque assist per il nigeriano, 12 reti e altrettanti passaggi vincenti per il numero 77 che fa ammattire qualsiasi difensore si ponga sulla sua strada. Si è sempre detto che il Napoli di Spalletti è una meravigliosa orchestra, in cui ogni elemento sa esattamente cosa fare e quando farlo. Ma se il 'Maradona' ribolle e la città freme è anche perché questi due meravigliosi solisti sono stati capaci di riaccendere un entusiasmo per troppo tempo sopito.

Calcoli scudetto

In attesa di conoscere il futuro della Juventus e attenendosi alla classifica attuale, mancano cinque vittorie al Napoli per aggiudicarsi matematicamente il terzo scudetto della sua storia, il primo senza Maradona. Che, da lassù, dopo i trionfi del Boca Juniors e dall'Argentina al Mondiale in Qatar, proverà a metterci 'la mano' per completare l'opera. La prima data per l'eventuale festa tricolore potrebbe essere quella del 29 aprile. E si tratta di una gara speciale. Sì, perché gli azzurri potrebbero trionfare in occasione del derby campano con la Salernitana in programma all'arena di Fuorigrotta, con ben sei giornate d'anticipo rispetto alla conclusione del torneo. Se infatti la Lazio, seconda in classifica, dovesse vincere tutte le partite restanti, arriverebbe a 85 punti, per cui a Di Lorenzo e compagni basta totalizzare cinque successi. Più difficile (ma non impossibile) conquistarlo il 23 aprile in trasferta contro la Juventus: tutto dipende anche dai risultati delle inseguitrici. Dopo aver rifilato cinque reti ai rivali di sempre nel match d'andata al 'Maradona', aggiudicarsi lo scudetto all'Allianz Stadium sarebbe la classica ciliegina sulla torta. E certificherebbe la rivoluzione della geografia calcistica italiana.

Uno sguardo al calendario

Il 2 aprile si riparte col big match contro il Milan. Lo scorso anno non andò bene: Pioli espugnò il tempio azzurro involandosi verso il titolo. Quindi la trasferta di Lecce, da non sottovalutare. Perché l'undici del grande ex Marco Baroni, tra gli eroi del secondo scudetto del 1990 (suo il gol decisivo alla Lazio su assist delizioso di Maradona) sa come si fermano le grandi. Poi il Verona in casa e la Juventus fuori. Nel mezzo anche il doppio confronto europeo con i rossoneri. Se nella prima parte dell'annata Spalletti aveva ruotato molto attingendo dalla profondità della rosa, il post Mondiale si è caratterizzato per un undici base su cui l'allenatore toscano ha puntato fino alla sosta per le nazionali. 

Con i quarti di finale di Champions da disputare, come si comporterà? Confermerà il blocco che sta incantando il mondo (sì, questo Napoli è apprezzato in ogni angolo del pianeta) oppure farà rifiatare alcune delle sue stelle per averle al top in coppa? Anche questo è un aspetto di cui tener conto in chiave scudetto. Ma che sia aprile o maggio, il popolo partenopeo non vede l'ora di festeggiare un tricolore atteso da più di sei lustri e che negli ultimi anni è stato soltanto sfiorato dai vari Mazzarri, Sarri e dallo stesso Spalletti.

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