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Serie A: Lazio, il mercato sta decollando. E ora si può sognare

I biancocelesti di Maurizio Sarri sono orfani di Milinkovic-Savic ma hanno prelevato elementi interessanti come Kamada, Castellanos e Isaksen. Con un regista e altri correttivi, lo scudetto non sembra impossibile.

Ripetersi, stupire ancora. Questa la missione della Lazio di Maurizio Sarri che, orfana del faro del gioco Sergej Milinkovic-Savic, sogna di confermarsi al secondo posto e di vivere un’annata da protagonista in Champions League. I biancocelesti, però, sono nel pieno di una piccola grande rivoluzione di mercato che potrebbe nascondere grandi sorprese da qui a fine agosto. 

Come sta cambiando la Lazio di Maurizio Sarri

Partiamo dalle certezze. Nonostante un certo immobilismo iniziale, frutto anche di un processo di riorganizzazione dopo il divorzio con l’ex DS Igli Tare, la Lazio ha messo a segno una serie di colpi di mercato niente male: l'operazione più importante è legata al giapponese Daichi Kamada, duttile centrocampista arrivato a parametro zero (negli anni scorsi ha militato nell'Eintracht Francoforte) e chiamato a sostituire proprio il mostro sacro Milinkovic-Savic. 

Gli altri sono acquisti di prospettiva ma di grandissimo valore: come vice Immobile è arrivato l'argentino Taty Castellanos, reduce da un'ottima annata con il Girona ma prelevato dagli americani del New York City. Il sudamericano, classe '98, può anche essere utilizzato come esterno d'attacco: oltretutto non parliamo di un attaccante di grossa stazza, già solo considerando i suoi 178 centimetri d'altezza. Come esterno puro è stato invece prelevato il danese Gustav Isaksen: l’ala destra classe 2002 proviene dal Midtjylland, con cui ha realizzato la bellezza di 22 gol nella passata stagione. Guardando sempre alle operazioni in entrata, tra le trattative in via di definizione spiccano quelle che portano ai talenti della Juventus Luca Pellegrini e Nicolò Rovella, due elementi che Sarri ritiene fondamentali per il suo gioco e per le rotazioni in vista dei tanti impegni stagionali.

In ottica cessioni, invece, pesa tantissimo l’addio di Milinkovic-Savic, un altro che ha ceduto alle lusinghe milionarie del campionato saudita. Addio definitivo anche per il difensore Francesco Acerbi (che prosegue così la sua avventura interista) e per il centrocampista Gonzalo Escalante (ancora Cadice per lui). Svincolato il giovane Luka Romero, che nel frattempo è passato al Milan.

Cosa manca alla Lazio

Rivoluzione in atto in casa biancoceleste, ma non è finita qui. Sarri ha assoluto bisogno di un regista con i piedi buoni da affiancare a Cataldi: negli ultimi giorni si è raffreddata la pista Samuele Ricci, anche alla luce delle resistenze di un Torino che quest’anno non sembra intenzionato a vendere i suoi pezzi pregiati. Da qui l’avvio della trattativa con la Juventus per Rovella. 

Per il resto, la dirigenza laziale è alla ricerca di un secondo portiere, dando ormai per certa la cessione del deludente Maximiano (forte l'interessamento dell'Almeria). Così, per il vice Provedel i nomi che si fanno di più sono quelli di Ronnow (che però non costa poco), del numero uno del Sassuolo Consigli e soprattutto dello svincolato Vaclik. 

Come giocherebbe oggi la squadra biancoceleste

Pochi dubbi sul modulo della compagine laziale: Maurizio Sarri rimane fedele al suo 4-3-3 decisamente offensivo, segnato da due centrocampisti su tre che hanno caratteristiche più vicine a quelle dei trequartisti che dei classici ruba palloni. Tra i pali confermato Ivan Provedel, a conti fatti una delle grandi sorprese dello scorso campionato, lui che per la prima volta in carriera vestiva la casacca di una big italiana. 

In difesa spazio alle certezze Alessio Romagnoli e Nicolò Casale e ai terzini Lazzari e Marusic. A centrocampo il regista è al momento Cataldi, affiancato dai titolarissimi Kamada e Luis Alberto. In attacco Felipe Anderson e Zaccagni agiscono ai lati del centravanti Ciro Immobile, quest'ultimo annoverabile tra i pochi che hanno detto no al massimo campionato saudita. 

Gli obiettivi stagionali

La Lazio può puntare al massimo, anche allo scudetto. Inutile negarlo: se la dirigenza biancoceleste riuscirà ad accontentare tutte le richieste di Mister Sarri, allora ci sarà da divertirsi. L’obiettivo minimo? Confermare la qualificazione in Champions League, nonostante Inter, Milan, Napoli e Juventus vengano indicate da molti come squadre dagli organici più completi. Il calcio, però, non è una scienza esatta e la stagione scorsa - segnata da una Lazio per lunghi tratti spettacolare - lo ha confermato.

Le prime giornate di campionato

Inizio in trasferta per Romagnoli e compagni, che nella prima giornata (domenica 20 agosto) sono di scena al Via del Mare di Lecce. Nel secondo turno, altra sfida contro una squadra invischiata nella lotta salvezza come il Genoa: in questo caso, però, si gioca davanti al pubblico amico dell'Olimpico. Nel terzo turno, precisamente sabato 2 settembre, big match con il nuovo Napoli di Rudi Garcia: un banco di prova niente male per una Lazio che non può precludersi niente. Nemmeno il sogno scudetto.

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