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Serie A: la top 11 della stagione

Ecco i migliori del campionato italiano 2022/23: non potevano mancare i condottieri del Napoli di Spalletti, con Osimhen e Kvaratskhelia a dominare in attacco. Tra i pali c’è il laziale Provedel.

Conclusa la stagione, è tempo di bilanci anche per i singoli protagonisti della Serie A. Così, come ormai da nostra tradizione, abbiamo provato a mettere in campo il migliore undici possibile espresso dal massimo campionato italiano. Ma diamo subito uno sguardo al nostro top team, che schieriamo con un 4-3-3 decisamente offensivo.

In porta la vera sorpresa della truppa di Maurizio Sarri

Portiere: Ivan Provedel (Lazio) 

Ventuno clean sheet, come Cudicini, Sebastiano Rossi, De Sanctis e la leggenda Buffon. Basterebbe questo per sintetizzare la stagione spettacolare dell'estremo difensore biancoceleste. E pensare che il portiere ex Spezia non era nemmeno partito con i gradi da titolare, con Sarri che inizialmente gli preferiva il portoghese Luis Maximiano: l'espulsione lampo dell'ex Granada nell'esordio contro il Bologna ha favorito il classe '94 nativo di Pordenone, che risponde alla grande nella sua prima stagione con la maglia di una big.

Quattro certezze in difesa e anche due riserve di lusso

Terzino destro: Giovanni Di Lorenzo (Napoli) 

Vincere il terzo Scudetto in salsa partenopea, il primo dell’era post-Maradona, per giunta con la fascia di capitano al braccio, non è certamente cosa di tutti i giorni. L’esterno destro partenopeo entra nella storia del Napoli e si toglie la seconda grande soddisfazione della carriera dopo il trionfo a Euro 2020 con la nazionale di Roberto Mancini. Stagione da otto pieno per l’ex Empoli, perfetto nelle chiusure difensive e prezioso nelle tutt’altro che rare folate offensive. Certezza.

Alle sue spalle impossibile non menzionare l’annata fantastica dell'austriaco Stefan Posch, esterno destro (ed eventualmente difensore centrale) che con la maglia del Bologna ha totalizzato la bellezza di 6 gol e 2 assist.

Difensore centrale: Kim Min-jae (Napoli)

Annata clamorosa per il centrale sudcoreano. Non solo non fa rimpiangere la stella Koulibaly, ma riesce addirittura a fare meglio, imponendosi come uno dei difensori più forti dei massimi campionati europei. Non sorprende, così, complice anche una clausola rescissoria decisamente abbordabile, che sulle sue tracce ci siano big assolute come il Manchester United.

Difensore centrale: Alessio Romagnoli (Lazio)

L’annata della rinascita. Dopo il declassamento delle ultime stagioni con la maglia del Milan, l’ex romanista si impone sull’altra sponda del Tevere, rendendosi protagonista di una stagione che definire perfetta è poco. Divide con Provedel e Casale i meriti dell’incredibile solidità laziale, che in Serie A ha subito appena 30 gol (meglio ha fatto solo il Napoli campione d’Italia).

Terzino sinistro: Carlos Augusto (Monza)

Non poteva mancare un leader del Monza dei miracoli. Il brasiliano, sulle cui tracce ci sono Inter e Juventus, si conferma giocatore dalle doti tecniche superlative. Di lui sorprende soprattutto l’interpretazione moderna del ruolo, capace come è di giocare da braccetto di una difesa a tre e soprattutto da esterno tutto campo con licenza di offendere. Per lui 6 gol e 5 assist. Alle sue spalle, come prima “riserva”, non possiamo non menzionare l’interista Federico Dimarco, che ha vissuto la stagione della definitiva consacrazione.

Centrocampo fortissimo, il giusto mix di tecnica e potenza. E un top va in “panchina”

Mezzala destra: Sergej Milinkovic-Savic (Lazio)

Il sergente non poteva mancare. Il fuoriclasse serbo vive un’altra annata clamorosa: parlano da soli i 9 gol e 8 assist siglati in 36 presenze. Numeri incredibili, impreziositi dal solito mix di potenza fisica e supremazia tecnica che è ormai diventato il suo marchio di fabbrica.

Regista: Stanislav Lobotka (Napoli)

Il piccoletto slovacco è stato perfetto, poco da aggiungere. A conti fatti, è lui l’arma segreta del gioco stupendo della truppa di Spalletti: è lui a dettare i tempi e ad innescare il velocissimo tridente partenopeo. E pensare che qualcuno, negli anni scorsi, aveva messo in dubbio le sue qualità. 

Mezzala sinistra: Adrien Rabiot (Juventus) 

L’exploit che non ti aspetti. Dopo tante annate in bianconero tutt’altro che indimenticabili, l’ex PSG vive una stagione a dir poco clamorosa, condita da 8 gol e 4 assist in campionato (a cui bisogna aggiungere le 3 reti e i 2 palloni vincenti messi a referto nelle coppe europee). Unica annata superlativa con la maglia della Juventus e sembra destinata ad essere l'ultima: il centrocampista transalpino ha il contratto in scadenza e sembra rivolgere le sue attenzioni sulla Premier League.

In "panchina", ecco il campione d'Europa Nicolò Barella, anche quest'anno sugli scudi con un ottimo rendimento, nel segno di 6 gol e altrettanti assist. Paga un po' le troppe amnesie dell'Inter nella parte centrale del campionato.

Attacco clamoroso, tra velocità e fiuto del gol

Attaccante destro: Lautaro Martinez (Inter)

L’argentino è la certezza dell’Inter di Simone Inzaghi. Porta la squadra sulle spalle quando ci sono da mettere in cascina punti fondamentali per riconquistare un posto in Champions League. In campionato sigla 21 gol ed è fondamentale per i successi in Coppa Italia e Supercoppa Italiana. Alle sue spalle, abbiamo voluto premiare il senegalese ex Villarreal Boulaye Dia, autore di 16 gol con la maglia della Salernitana.

Centravanti: Victor Osimhen (Napoli)

Giocatore incredibile. Velocità, tecnica, potenza, in pratica l’identikit del centravanti moderno. Il nigeriano sigla 26 gol in campionato, conquista il titolo di capocannoniere e diventa il migliore marcatore africano della storia della Serie A, superando una leggenda come George Weah.

Attaccante sinistro: Khvicha Kvaratskhelia (Napoli) 

Con buona pace di tutti, qui parliamo del migliore giocatore in assoluto della stagione. Il georgiano, chiamato a sostituire la leggenda Lorenzo Insigne, non paga per niente il contraccolpo dell’esordio in Serie A. Da vero e proprio sconosciuto, Khvicha si impone come esterno d’attacco imprendibile, capace di dribbling che ricordano il migliore George Best e fondamentale anche in zona gol. Anche per lui parlano i numeri: 14 gol e 17 assist, incredibile per uno che non aveva mai giocato in un campionato top.

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