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Serie A: Juventus, contro il Torino è derby delle grandi occasioni

I bianconeri possono rilanciarsi definitivamente in ottica europea, nonostante la penalizzazione. In attacco si rivede Vlahovic. I granata vogliono mettere fine alla tradizione negativa.

Evento: Juventus-Torino
Luogo: Allianz Stadium, Torino
Quando:20:45, 28 Febbraio 2023
Dove vederla: Dazn

Vincere il derby della Mole per portarsi a sei lunghezze dall’Atalanta e soprattutto per riacciuffare il settimo posto in classifica. Nel posticipo della 24esima giornata contro il Torino, la Juventus non ha alternative ai tre punti: c'è da raddrizzare una stagione decisamente complicata, dando continuità al successo in Europa League contro il Nantes e alle recenti tre vittorie in campionato. 

Dal canto loro, i cugini granata sono in cerca di riscatto dopo un mese di febbraio segnato da troppe delusioni: prima l'eliminazione in Coppa Italia per mano della Fiorentina, poi l'unica affermazione contro l'Udinese e lo striminzito punto raccolto contro la Cremonese dopo il K.O. in casa del Milan di Pioli. Anche qui, l'obiettivo è conquistare l'intera posta in palio per scalzare i bianconeri dal settimo posto e fare proprio un derby dopo ben otto anni.

Guardando ai precedenti, per l'ultima gioia granata dobbiamo tornare all'aprile 2015, al 2-1 nel segno di Darmian e Quagliarella. Da allora è quasi dominio bianconero, come certificano i 15 successi della Juventus e i soli 4 pareggi concessi ai torinesi. Non ha fatto ovviamente eccezione il match d’andata, con la vittoria di misura degli uomini di Massimiliano Allegri con rete di Dusan Vlahovic.

Juventus, l’infermeria finalmente si sta svuotando. Allegri fedele al 3-5-1-1

Luce in fondo al tunnel per la Juventus, almeno in ottica infortunati. I bianconeri possono infatti fare affidamento su Federico Chiesa, pronto a scendere in campo per la tredicesima volta in questa stagione, e soprattutto sul campione del mondo Paul Pogba, che invece sogna di vivere l'esordio della sua seconda avventura in Piemonte. Entrambi dovrebbero sedere in panchina. Niente da fare, invece, per i lungodegenti Milik e Miretti e per lo squalificato Manuel Locatelli. Scelte obbligate, così, per quanto riguarda il centrocampo: spicca la presenza dal primo minuto dell'altro campione iridato Leandro Paredes, mai convincente nella sua avventura a Torino e destinato a ritornare al Paris Saint-Germain alla luce di un riscatto del cartellino che al momento appare quantomeno difficile. 

Al fianco dell'argentino ecco il talento emergente Nicolò Fagioli, che dopo le difficoltà iniziali è a conti fatti diventato un elemento imprescindibile nello scacchiere tattico di Allegri: sarà lui il faro della linea mediana in vista delle prossime stagioni. A completare la diga centrale, il francese Adrien Rabiot, mentre sugli esterni dovrebbero agire il rientrante Juan Cuadrado (anche lui in scadenza di contratto come il transalpino) e il serbo Filip Kostic, quest'ultimo protagonista con 6 assist nella sua prima annata in Serie A. 

Nell'ormai consueto 3-5-1-1 proposto da Allegri, nel ruolo di trequartista confermato il fuoriclasse Angel Di Maria: il top-player sudamericano è tra gli osservati speciali del match, dopo la spettacolare tripletta messa a segno contro il Nantes in Europa League. Come centravanti, invece, Dusan Vlahovic, reduce dalla panchina in terra continentale e questa volta preferito al discontinuo Moise Kean. In difesa, davanti al portiere Wojciech Szczesny, sono sicuri del posto i brasiliani Bremer e Danilo, mentre per l'altra maglia è ballottaggio tra l'altro nazionale verdeoro Alex Sandro (favorito) e l'ex Frosinone Federico Gatti. 

Torino, si rivedono Ricci e Ilic. In attacco confermato Antonio Sanabria

Buone notizie anche per il tecnico Ivan Juric, che riabbraccia due giocatori fondamentali come Samuele Ricci e Ivan Ilic. I due dovrebbero giocare dal primo minuto, vincendo così il ballottaggio con gli altri interni di centrocampo Michele Adopo e Karol Linetty. Nel 3-4-2-1 granata, spazio anche agli esterni tutta fascia Stephane Singo e Mergim Vojvoda, con quest'ultimo che dovrebbe essere preferito al più difensivo Ricardo Rodriguez. 

Qualche metro più avanti, sulla linea dei trequartisti, il russo Alexey Miranchuk e il velocissimo Yann Karamoh, con il senegalese Demba Seck che dovrebbe partire dalla panchina. In attacco, infine, confermato il paraguaiano ex Betis Antonio Sanabria, in cerca del suo sesto gol stagionale. Questa la probabile formazione di un Torino che deve fare a meno di giocatori importanti come il difensore David Zima, i centrocampisti Lazaro, Vlasic e Vieira e l'attaccante Pietro Pellegri, che si conferma tra i talenti più sfortunati della sua generazione.

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