Vai al contenuto
Hillside (New Media Malta) Plc
Registrati
  1. Calcio
  2. Serie A

Serie A: il punto dopo 15 giornate

La lunga sosta per il Mondiale interrompe un campionato che ha riservato parecchie sorprese e che potrebbe rivedere le gerarchie tra qualche mese. 

La Serie A si ferma e lascia spazio alla Coppa del Mondo 2022 in Qatar. Se l’Italia non parteciperà all’imminente rassegna iridata anche il suo campionato non è poi così parecchio rappresentato, colpa di un movimento che ha rallentato lasciando la maggior parte della gloria a realtà diverse. In totale saranno “solo” 73 i calciatori militanti nel Belpaese che avranno la possibilità di giocarsi il torneo in Asia. Tra questi non figurano gli infortunati Pogba, Wijnaldum e Maignan che in condizioni normali sarebbero certamente stati convocati dai rispettivi CT. La squadra che manderà più giocatori in Asia è la Juventus con undici elementi che andranno di fatto a svuotare la Continassa dando appuntamento direttamente a fine anno, con rientro a scaglioni a seconda di quanto si spingeranno avanti all’interno della competizione.

Qualcosa in meno per le milanesi, sette per l’Inter e sei per il Milan, alle quali fa seguito il Napoli, in questa particolare graduatoria sull’internazionalità di ogni club, con cinque tesserati. Più che quanto influiranno questi singoli sull’andamento del torneo, sarà interessante comprendere se e come quest’ultimo avrà un ruolo cruciale alla ripresa dei campionati nazionali andando addirittura a ridefinire le attuali gerarchie. Va detto che un’interruzione del genere rappresenta un vero e proprio unicum storico le cui conseguenze sono pertanto solo immaginabili. Nel frattempo, per chi sarà costretto a rimanere a casa a guardare, un po’ di riposo, qualche giorno di vacanza, magari un paio di sgambate in amichevole per non perdere la condizione fino poi al rientro nei ranghi e ad un richiamo di preparazione per farsi trovare pronti al 4 gennaio quando si tornerà a fare sul serio, ogni squadra con i propri obiettivi da centrare e i sogni da inseguire.

L’incubo della sosta per un Napoli lanciatissimo

Chi avrebbe preferito magari continuare e premere ancora di più sull’acceleratore è il Napoli di Luciano Spalletti. Gli azzurri infatti chiudono con undici successi consecutivi in campionato, lanciatissimi verso un traguardo che non è pronunciabile alle pendici del Vesuvio. Dal 3 settembre i partenopei non hanno conosciuto altro risultato che la vittoria in una striscia impressionante che ha creato un bel distacco da tutte le inseguitrici. Ecco perché la sosta viene vista come una maledizione dal club di Aurelio De Laurentiis. 

Chi invece accoglie con un sorriso l’arrivo del Mondiale è la Juventus che ha tanti elementi da recuperare e reinserire in organico con la speranza di averlo finalmente pieno per tentare una rincorsa quasi disperata. Solo i bianconeri erano stati capaci di vincere per 13 volte nelle prime 15 giornate come accaduto nell’attuale torneo alla capolista. Al momento però al secondo posto c’è il Milan con un andamento in linea con quello dello scorso anno (differenza -2) che li vide poi trionfare. Più attardata l’Inter, quarta insieme alla Lazio di Maurizio Sarri. Il calo di Atalanta e Roma le ha allontanate un po’ dalle prime posizioni. Questi cinquantadue giorni di pausa serviranno anche per chiarirsi le idee e ricominciare.

Mercato e allenatori: le altre incognite

La sessione di calciomercato di gennaio non dura molto, dal 2 al 31 del mese, ma può essere utile per colmare le lacune palesatesi in questa prima parte di stagione. Certo, i soldi a disposizione non saranno molti ed è pertanto poco probabile che assisteremo a rivoluzioni come fu nella precedente parentesi della cosiddetta campagna di trasferimenti riparatoria, quando la Juve fu assoluta protagonista tanto da mettere le mani su Vlahovic e Zakaria spedendo a Londra dal Tottenham Kulusevski e Bentancur. 

Chi sfruttò a pieno questa finestra di mercato fu la Salernitana che, con Sabatini al timone, mise le basi per una clamorosa inversione di tendenza che portò a una salvezza che sembrava impossibile. Proveranno a imitarla, magari, Sampdoria e Verona la cui situazione appare come drammatica. Per liguri e veneti il cambio di guida tecnica non ha portato risultati con Stankovic e Bocchetti che non hanno migliorato lo score dei loro predecessori. Ed ora i blucerchiati pensano ad un ennesimo ribaltone in panchina: chissà che il 4 gennaio non possa essere l’occasione per vedere un terzo allenatore diverso alla guida del club doriano. 

Chi ha avuto un esito positivo rivedendo la propria posizione iniziale sono stati il Monza e il Bologna che con Raffaele Palladino e Thiago Motta hanno ritrovato la serenità perduta. Dovranno decidere, invece, cosa vorranno fare da grandi Torino, Fiorentina e Sassuolo i cui percorsi sono caratterizzati da un andamento altalenante che non va oltre la metà classifica. 

Scommesse Calcio

Articoli collegati

bet365 utilizza cookie

Usiamo cookie per garantire un servizio migliore e più personalizzato. Per ulteriori informazioni, consulta la nostra Informativa sui Cookie