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Serie A: Fiorentina, è rivoluzione sul mercato. Obiettivo quinto posto

I toscani stanno cambiando pelle: in attacco addio a Cabral, sostituito con Nzola (fedelissimo di Italiano). In rosa due giocatori da rigenerare come Arthur e Mina, occhio a Parisi, Beltran e Infantino.

Piazzarsi tra le prime sette della Serie A e vincere un trofeo dopo le due finali perse nella passata stagione. Questa la missione della Fiorentina di Vincenzo Italiano, squadra che si appresta a vivere un’altra annata ricca di impegni tra massima serie, Coppa Italia e Conference League. In casa viola le ambizioni sono decisamente alte, come certifica un calciomercato segnato da nomi molto importanti e da cessioni intelligenti o per certi versi inevitabili.

Come sta cambiando la Fiorentina

I toscani stanno cambiando pelle. Al netto di un mercato che avrà ancora tanto da offrire, sono già numerose le operazioni in entrata di un certo spessore e che certificano l’inizio di una piccola grande rivoluzione. L’acquisto più interessante è quello di Arthur Melo, regista in cerca di riscatto dopo la deludente esperienza con la maglia della Juventus (ancora proprietaria del cartellino) e la recente parentesi ai margini della rosa con il Liverpool. Al fianco del brasiliano, ecco la scommessa Gino Infantino, regista utilizzabile anche come trequartista o esterno sinistro d’attacco. Arriva dal Rosario Central ed è uno dei talenti più interessanti della nouvelle vague argentina. 

In difesa, invece, spicca l’arrivo dell’esperto Yerry Mina, prelevato a parametro zero e reduce da una stagione difficile con l’Everton, segnata più dagli infortuni che dal calcio giocato. Sull’out di sinistra, grande l’investimento per Fabiano Parisi, che avrà l’agio di crescere all’ombra di capitan Biraghi. Per la porta, pronto a giocarsi il posto con Terracciano, ecco il danese Oliver Christensen, proveniente dall'Hertha Berlino. A questi bisogna aggiungere i due colpi al momento non ufficiali, ma in pratica già definiti, di M'Bala Nzola e del gioiello argentino Lucas Beltran, provenienti rispettivamente da Spezia e River Plate. Per il ruolo di mediano, in sostituzione di Amrabat, si pensa al bolognese Dominguez, mentre per la trequarti si punta all’altro empolese Baldanzi.

I volti nuovi saranno tanti e ovviamente non mancano (e non mancheranno) le uscite. Non sorprendono, così, le cessioni già ufficiali di Terzic, Zurkowski e soprattutto di Igor: proprio dal difensore brasiliano, passato al Brighton di De Zerbi, è arrivato un bel gruzzoletto che è stato subito reinvestito. Ormai definita  la cessione dell’attaccante Arthur Cabral, acquistato dal Benfica per sostituire Goncalo Ramos; guardando sempre in attacco, la posizione di Luka Jovic non appare più salda, con il serbo che è finito nel mirino delle big turche e della Stella Rossa. Tengono banco le situazioni legate a Nico Gonzalez (Brentford forte su di lui) e Castrovilli (visite mediche non superate con il Bournemouth), mentre Amrabat è ormai sicuro di andare via (ha l’accordo con il Manchester United, ma occhio al ritorno della Juve). 

Cosa manca alla Fiorentina

La compagine viola si sta muovendo bene sul mercato, pronta a colmare uscite anche eccellenti con giocatori funzionali al gioco di Vincenzo Italiano (vedi alla voce Nzola, giocatore che il tecnico ha avuto a Trapani e Spezia). L’impressione è che al momento manchi un altro difensore centrale di livello da affiancare a Martinez Quarta e Milenkovic (Yerry Mina ha bisogno di un po’ di tempo), nonché un giocatore di livello assoluto in grado di sostituire Amrabat. Ma il mercato è ancora lungo.

Come giocherebbe oggi la squadra di Vincenzo Italiano

Vincenzo Italiano dovrebbe essere fedele al suo classico 4-2-3-1. Tra i pali ecco Terracciano, schermato dai centrali di difesa Milenkovic e Martinez Quarta, a loro volta coadiuvati dai terzini Dodò e Biraghi. A centrocampo dovrebbero agire Arthur e Mandragora, mentre qualche metro più avanti spazio per Bonaventura e per gli esterni offensivi Ikoné e Nico Gonzalez. In attacco l'unica punta Nzola.

Gli obiettivi per la stagione 2023/24

Se le cose sul mercato andranno per il meglio, allora la Fiorentina avrà la possibilità di giocarsela anche con le big del campionato. In proiezione, il livello dell’organico è al livello di quello di Roma e Atalanta e per questo la Viola potrebbe puntare anche al quinto posto in chiave Europa League. Difficile pensare a qualcosa in più, perché il Napoli scudettato, le due milanesi e la Juventus appaiono decisamente più forti. Diverso il discorso in chiave Conference League, competizione che la Fiorentina può tranquillamente vincere dopo la delusione della sconfitta in finale dell’anno scorso.

Le prime giornate di campionato

Subito un match delicato per la Fiorentina: nella prima giornata di campionato, la sfida al Ferraris contro il Genoa di Gilardino e Retegui. Una settimana più tardi la gara all'Artemio Franchi contro il Lecce, mentre nella terza giornata i toscani faranno visita all'Inter vicecampione d'Europa. Un inizio tutt’altro che semplice.

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