Fulmine a ciel sereno in casa Belgio: Rudi Garcia si dimette dal ruolo di CT dopo i quarti di finale ai Mondiali. I motivi dell'addio e le sue parole.
Rudi Garcia comunica ufficialmente che non sarà più l'allenatore del Belgio. Un fulmine a ciel sereno che sorprende il mondo del calcio, arrivato a pochi giorni dalla conclusione dei Mondiali
In questo Mondiale, il Belgio di Garcia si è arreso solamente ai quarti di finale contro la Spagna, futura vincitrice del torneo. I Diavoli Rossi, inoltre, possono vantare di essere stati l'unica nazionale a riuscire a segnare un gol alla Roja.
Il percorso della squadra è stato in crescendo: dopo aver superato la fase a gironi, seppur con qualche sofferenza, il Belgio ha compiuto una grandissima rimonta contro il Senegal e ha poi vinto in maniera straripante contro gli USA, prima di cedere il passo alla corazzata di Luis de la Fuente. Garcia aveva avviato un importante ricambio generazionale per la nazionale belga e tutto sembrava procedere per il meglio, rendendo queste dimissioni del tutto inaspettate.
L'allenatore francese ha spiegato la sua decisione attraverso i propri canali social, rilasciando la seguente dichiarazione:
"Dopo aver consultato la Federcalcio belga, abbiamo deciso di non proseguire l'ottima collaborazione degli ultimi 18 mesi. Lascio il Belgio nella Lega A della Nations League e tra le otto migliori squadre al mondo. Desidero ringraziare il mio fantastico gruppo di giocatori, il direttore sportivo Vincent Mannaert e i tifosi che hanno continuato a sostenerci durante questi Mondiali. Auguro al Belgio ogni successo nel portare avanti il ricambio generazionale che ho contribuito con grande piacere ad avviare".