L'accesso diretto agli ottavi di Europa League garantirebbe un tesoretto da investire a gennaio.
La trasferta della Roma a Glasgow contro il Celtic non è solo cruciale per la classifica in Europa League, ma rappresenta anche un'opportunità economica di primaria importanza. Assicurarsi un posto tra le prime otto squadre del torneo garantire bbe alla compagine giallorossa un tesoretto di circa 22-23 milioni di euro, fondi da reinvestire strategicamente nel calciomercato di gennaio. L'allenatore Gasperini dovrà quindi gestire con maestria il turnover, senza rinunciare all'obiettivo primario: conquistare i tre punti.
Nella scorsa stagione, l'Europa League ha fruttato alle casse della Roma circa 22,6 milioni di euro. L'ambizione per quest'anno è superare tale cifra. Ogni vittoria nella competizione garantisce un bonus di circa 450.000 euro, a cui si aggiungono i 7 milioni per la partecipazione. La qualificazione diretta agli ottavi vale 1,7 milioni, più ulteriori 3 milioni per il piazzamento in classifica. A questi si sommano ben 10 milioni deriv anti dal "value pillar", che unisce market pool e ranking UEFA, un fattore determinante per il potenziale investimento futuro.
I fondi derivanti dall'Europa League sarebbero interamente destinati al raff orzamento del reparto offensivo, con un focus primario su un centravanti e, potenzialmente, un trequartista. La squadra, infatti, dimostra una carenza di cinismo e fatica a concretizzare le occasioni. L'obiettivo numero uno per l'attacco è Joshua Zirkzee, sebbene si monitorino anche profili come Yuri Alberto, Fabio Silva e Kalimuendo. Gasperini desidera un giocatore pronto all'uso, capace di fare la differenza fin da subito e integrarsi nel progetto a lungo termine della Roma, evitando soluzioni temporanee come prestiti a basso costo, scommesse o giocatori da rilanciare.