Juve e Milan non hanno alibi: l'Europa League è un passaggio obbligato. Non è solo una questione di prestigio, ma una necessità vitale per i bilanci societari dopo la mancata qualificazione alla Champions League.
Snobbare questa competizione sarebbe un grave errore strategico. Il percorso europeo rappresenta una boccata d'ossigeno fondamentale: ogni risultato positivo si traduce in entrate dirette che pesano sul bilancio di fine anno. Oltre ai premi partita, bisogna considerare l'indotto legato al botteghino, al marketing e alla valorizzazione del brand internazionale. Più si avanza nel torneo, più il club consolida la propria solidità economica.
Il vero valore aggiunto, però, è sportivo ed economico insieme: vincere il trofeo garantisce l'accesso diretto alla prossima UEFA Champions League, il palcoscenico più ricco del calcio mondiale. A questo si aggiunge la partecipazione alla Supercoppa Europea, un'ulteriore vetrina che porta in dote introiti significativi.
Per due club come Juventus e Milan, l'Europa League deve essere l'obiettivo primario. Affrontare il torneo con la giusta mentalità non serve solo a rimpinguare le casse, ma è la via maestra per tornare a sedersi al tavolo delle grandi. Chi la considera un peso, sbaglia i conti: il cammino verso la finale è, a tutti gli effetti, un asset fondamentale per il futuro.
Voce di entrata | Importo |
|---|---|
Ricavo minimo garantito (Juve) | 14,4 mln € |
Ricavo minimo garantito (Milan) | 13,5 mln € |
Bonus Vittoria (a partita) | 450.000 € |
Bonus Pareggio (a partita) | 150.000 € |
Bonus Piazzamento (Top 8) | 600.000 € |
Bonus Piazzamento (9°-16°) | 300.000 € |
Bonus Classifica Finale | 75.000 € - 2,7 mln € |
Ottavi di finale | 1,75 mln € |
Quarti di finale | 2,5 mln € |
Semifinale | 4,2 mln € |
Finale | 7 mln € |
Vittoria Coppa | 6 mln € |
Stima Totale (Percorso perfetto) | 45 - 50 mln € |