Lo stadio della Roma supera lo scoglio della Conferenza dei Servizi: arriva il parere positivo sulla fattibilità dell’impianto.
Il traguardo è finalmente raggiunto: arrivato il via libera ufficiale per il nuovo stadio di Pietralata.
L’ok definitivo è scattato alle 13:15, quando il Commissario Straordinario Massimo Sessa ha letto i punti chiave dell'approvazione durante la Conferenza dei Servizi, riunitasi al Ministero delle Infrastrutture. Un momento cruciale per il futuro dell'impianto, vissuto in presenza dal presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
Alla storica fumata bianca hanno preso parte anche il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi (collegato da remoto) e Davide Bordoni, in rappresentanza del ministro Matteo Salvini. Il sogno del nuovo stadio giallorosso prende ufficialmente forma.
L’obiettivo dichiarato è avere l'impianto a disposizione in vista degli Europei del 2032. Il nuovo stadio della Roma nascerà come una struttura all'avanguardia, concepita per soddisfare integralmente tutti i rigidi requisiti imposti dalla UEFA.
La tabella di marcia fissa l’obiettivo di “mettere la prima pietra” a marzo 2027. Il sindaco Roberto Gualtieri ha confermato che sussistono tutti i fattori e le condizioni ideali per inaugurare i cantieri già entro questa data.
L’investimento complessivo si aggira intorno agli 1,37 miliardi di euro. Una cifra imponente che non coprirà unicamente i lavori strutturali dell'arena, ma comprenderà anche la riqualificazione di tutta l'area adiacente. Sono previsti infatti la realizzazione di un grande parco pubblico, una nuova fermata della metropolitana e un polo commerciale integrato.
Il nuovo impianto potrà ospitare circa 60.000 spettatori. Una capienza leggermente inferiore rispetto a quella dell'Olimpico, ma studiata appositamente per avvicinare il pubblico al terreno di gioco, garantendo un impatto visivo e acustico in grado di amplificare il calore e la spinta della squadra.