L'impiego tattico del nuovo acquisto rossonero: ecco dove giocherà l'ex Strasburgo e cosa aspettarsi dalle scelte dell'allenatore.
L'arrivo di Diego Moreira ha indubbiamente infiammato l'estate del Milan. Un acquisto di altissimo prestigio, fortemente voluto dalla dirigenza che, nel giro di poche ore, ha chiuso una trattativa lampo strappando il talento allo Strasburgo per un pacchetto complessivo superiore ai 50 milioni di euro. Tuttavia, vista la sua incredibile duttilità, in molti si sono chiesti quale sarà la sua esatta collocazione nello scacchiere tattico rossonero.
A spazzare via ogni incertezza ci ha pensato direttamente Rúben Amorim. Nel corso dell'ultima conferenza stampa, il tecnico portoghese ha delineato con precisione il piano per il nuovo innesto: "Diego Moreira può giocare sia insieme a Chukwueze, sia al suo posto. Se Samu dovesse mancare, con Moreira abbiamo inserito in rosa un giocatore che non farà mutare l'identità e l'atteggiamento della squadra. Ci saranno sicuramente partite in cui scenderemo in campo con due esterni molto offensivi. Se invece affronteremo un avversario con un centrocampo a quattro, potremmo sfruttare Bartesaghi, chiedendogli di abbassarsi sulla linea della nostra difesa per garantire maggiore copertura. Vedremo di volta in volta".
Le parole dell'allenatore confermano quanto visto in Francia. Durante la sua esperienza in Ligue 1, Moreira ha giocato praticamente ovunque, svariando su tutto il fronte d'attacco. È stato impiegato come ala pura sia a destra che a sinistra, ma ha anche ricoperto il ruolo di "quinto" di centrocampo su entrambe le corsie. Parliamo di un giocatore estremamente polivalente: grazie a una struttura fisica importante garantisce un'ottima copertura in fase di ripiegamento, ma è in fase di spinta che sprigiona le sue qualità migliori. Nel nuovo Milan di Amorim, il suo raggio d'azione principale sarà la fascia destra. Questa scelta è dettata dalla necessità di bilanciare la squadra: sull'out di sinistra, infatti, il tecnico preferisce affidarsi a due equilibratori più solidi e difensivi come Bartesaghi ed Estupiñan.
Con la fascia destra presidiata, resta da definire il resto del reparto offensivo. Sull'out di sinistra, Amorim ha ribadito a più riprese la sua totale fiducia in Cissé, ormai designato a tutti gli effetti come il vero erede di Rafael Leão. All'occorrenza, in quella zona di campo può agire anche Alexis Saelemaekers, giocatore che con Moreira condivide non solo i natali in Belgio, ma anche una preziosissima versatilità tattica.
Spostandosi verso le vie centrali, la trequarti vedrà un'intensa e stimolante staffetta tra Christian Pulisic e Ruben Loftus-Cheek, con l'inglese pronto a far valere le sue doti da incursore puro per spaccare le difese avversarie. A supportare tutto questo arsenale offensivo ci penserà il centrocampo, dove spicca la figura di Adrien Rabiot, che può agire anche come trequartista e anche per questo ormai diventato un perno imprescindibile di questo Milan.