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Premier League: Vicario, ecco il sogno Tottenham

Il portiere ex Empoli sbarca nel campionato più importante del mondo. Il classe ‘96, nel giro della nazionale maggiore, è chiamato a sostituire una leggenda come Hugo Lloris. E pensare che negli scorsi anni ha fatto la panchina a Venezia e Cagliari.

Predestinato. Dopo soli due anni da protagonista in Serie A, per giunta in una squadra invischiata nella lotta per non retrocedere, per Guglielmo Vicario si aprono le porte del grande calcio internazionale. L’ormai ex portiere dell’Empoli è pronto per una entusiasmante avventura in Premier League, con la maglia dell’ambizioso (e rinnovato) Tottenham

La missione non è delle più semplici, perché c’è da raccogliere l’eredità della leggenda Hugo Lloris, reduce da undici stagioni avare di successi con il club londinese (zero titoli per lui), compensate però da grandi prestazioni e soprattutto dal Mondiale conquistato con la Francia. Il classe '96, dunque nemmeno più giovanissimo considerando i tempi in cui sbocciano i talenti in altri paesi, si misura per la prima volta con un top club e lo fa in un campionato che spesso - come vedremo - non ha portato fortuna agli estremi difensori italiani. 

Vicario vola in Premier League, un’occasione persa per la Serie A?

Vicario è stato a lungo seguito dalle big italiane: su di lui c’erano soprattutto i riflettori dell’Inter, alla ricerca di un numero uno affidabile in previsione dell’addio (anche in questo caso in direzione Premier) del camerunense André Onana. Niente da fare, però, la società più decisa è stata quella londinese, che si porta così a casa quello che - insieme al laziale Provedel - è stato il portiere più convincente dell’ultima Serie A, e questo al netto di un infortunio che lo ha tenuto ai box nella parte centrale della stagione.

Ora l’inizio dell’avventura in Premier e la netta percezione di trovarsi al cospetto della classica occasione persa per il nostro campionato. Vicario avrebbe potuto fare comodo ad ognuna delle squadre della top 7 italiana: ma le leggi del mercato e, ovviamente, la presenza di altri portieri validi hanno portato verso altri lidi il numero uno nato a Udine.

La carriera di Vicario, dalle giovanili con l’Udinese ai (pochi) lampi di Cagliari

Vicario - cresciuto nell’Udinese - ha vissuto un biennio spettacolare con la maglia dell'Empoli, contribuendo alle due salvezze consecutive del sodalizio toscano. Il classe '96, che ha conquistato anche un posto in Nazionale, ha mostrato tutte le sue abilità tra i pali, dotato come è di ottimi riflessi e di una esplosività muscolare impressionante. Non a caso, si è reso protagonista di alcuni interventi prodigiosi, che in alcuni casi (con le dovute differenze) hanno ricordato quelli del migliore Gianluigi Buffon.

Prima di Empoli, Vicario si è fatto le ossa a Cagliari, non riuscendo però ad esprimersi al meglio alla luce della concorrenza di Cragno. Prima, il vero anno da protagonista lo ha vissuto a Perugia, mentre le stagioni al Venezia sono state segnate da alti e bassi e dalla concorrenza di Emil Audero.

Il Tottenham ci prova ancora dopo l’esperimento Gollini. Gli altri portieri italiani in Premier

Non è la prima volta che il Tottenham punta su un giovane portiere italiano: solo due anni fa l'arrivo (in prestito con diritto di riscatto) dell'ex atalantino Pierluigi Gollini, che però non fa mai esordio in campionato e colleziona dieci presenze tra coppe nazionali e Conference League. Un esperimento non riuscitissimo, tanto che il portiere non viene riscattato. 

Prima ancora, tra il 2009 e il 2013, gli Spurs si affidano al secondo Carlo Cudicini: per l'ex Chelsea 37 presenze totali, troppo poche per entrare nella storia del club. Per l'estremo difensore milanese le cose sono andate meglio proprio al Chelsea, dove è stato titolare inamovibile tra il 2000 e il 2004, vincendo anche sei coppe nazionali.

Continuando la nostra carrellata tra i portieri italiani in Premier League, non possiamo non citare Vito Mannone. L’attuale giocatore del Lorient ha difeso i pali di Sunderland e soprattutto dell’Arsenal, con cui ha totalizzato oltre 100 presenze. Il caso più celebre, però, è quello di Massimo Taibi, che nel 1999 viene acquistato dal Manchester United all'età di 29 anni: il portiere, che veniva da una stagione clamorosa con il Venezia, stecca e non sfrutta l'opportunità della vita, mettendo insieme solo 4 presenze. Dopo Taibi, ci hanno provato Daniele Padelli (Liverpool), Marco D'Ambrosio (Chelsea) e Matteo Sereni (Ipswich Town).

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