La sfida europea della Fiorentina dovrà riportare fiducia nell’ambiente oltre i tre punti; le scelte, dunque, saranno importanti.
Un periodo nero è quello che la Viola e Stefano Pioli stanno vivendo da inizio stagione. L’ultimo posto in classifica con soli 3 punti fotografa perfettamente la mancanza di fiducia di una squadra che di tecnica ne ha da vendere.
Pioli lo sa bene, come conosce bene i suoi giocatori e sa che c'è ancora la possibilità di rialzarsi, di effettuare un cambio di passo. C'è, però, bisogno di una prestazione che convinca, che riporti fiducia nello spogliatoio e tra i tifosi.
La sfida con il Rapid Vienna potrebbe essere un ottimo punto di ripartenza; difatti, le possibili scelte del tecnico ex Milan non lasciano spazio a dubbi: ci vuole una vittoria convincente.
La formazione ufficiale della Fiorentina:
Fiorentina (3-5-2): De Gea; Comuzzo, Pablo Marì, Viti; Fortini, Ndour, Nicolussi Caviglia, Fagioli, Parisi; Dzeko, Piccoli
C’è poco tempo e spazio per effettuare esperimenti e, inoltre, non è questo il momento corretto; e Pioli lo sa bene. Nella formazione che scenderà in campo a Vienna ci saranno qualche cambio rispetto all’11 andato in campo contro il Milan, ma nessun stravolgimento.
L’idea è quella di un 3-5-2 con un attacco pesante per mettere subito pressione al Rapid. Davanti, infatti, dovrebbero giocare Piccoli con Dzeko accanto, preferita anche stavolta, dunque, una formazione senza Gudmundsson che diventa sempre più un caso.
A centrocampo spazio per Ndour, mentre potrebbe farcela Sohm che sembra essersi ripreso completamente dall’infortunio. Sugli esterni la novità è Fortini che molto probabilmente prenderà il posto di Dodó.