LEN Champions League, Eurocup e adesso la Conference Cup. Nasce la terza coppa europea nella pallanuoto: andiamo a scoprire tutto ciò che c’è da sapere.
Nasce la terza competizione europea per importanza nella pallanuoto. La LEN Conference Cup debutterà nella stagione 2025/2026 e si collocherà dietro la Champions League e l’Eurocup, ma davanti alla Challenger Cup per importanza. Si amplia, dunque, la possibilità delle squadre europee di confrontarsi e di ottenere più visibilità e successo. Un’evoluzione fortemente voluta dalla LEN che mira a far crescere la pallanuoto, guadagnando popolarità e interesse nel mondo, dando la possibilità a più squadre di competere in un palcoscenico europeo, aumentando così la spettacolarità dello sport.
Ogni federazione potrà iscrivere fino a due squadre, come nel caso anche dell’Italia che, trovandosi in prima fascia sia per la pallanuoto maschile che femminile, avrà a disposizione il numero massimo di formazioni.
Le squadre si affronteranno in un primo momento nella fase di qualificazione, per poi essere suddivise in gruppi insieme alle squadre che retrocederanno dall’Eurocup, come succede anche per le squadre eliminate dalla Champions League, retrocesse, appunto, in Eurocup.
Dopo i gironi, a differenza della massima competizione, si svolgerà la fase ad eliminazione diretta tramite la Final Eight, anziché la Final Four.
Sia per la pallanuoto italiana maschile che femminile, si iscriveranno alla Conference Cup due squadre, ovviamente con modalità di qualificazione differenti.
Per la pallanuoto maschile, le squadre qualificate saranno le vincitrici delle semifinali play-off per il quinto posto; quest’anno, dunque, sono la De Akker Bologna e il Posillipo.
Per quanto riguarda la pallanuoto femminile, invece, le squadre che vinceranno i play-out si qualificheranno alla terza competizione europea; in questo caso sono la Brizz e il Cosenza.
Le qualificazioni alle coppe europee hanno dei criteri diversi in base all’importanza della competizione; vediamo, dunque, le differenze tra Champions League ed Eurocup.
Prendiamo come esempio l’Italia, che si trova in prima fascia sia per la pallanuoto maschile che femminile e, dunque, ha a disposizione il maggior numero di posti per entrambe le competizioni.
In Champions League, per la pallanuoto maschile, l’Italia avrà due posti a disposizione che andranno alla squadra vincitrice dello Scudetto e alla perdente della finale. Per la pallanuoto femminile, invece, i posti a disposizione saranno quattro, così distribuiti: le partecipanti alla finale play-off avranno un posto nei gironi, mentre gli altri due posti saranno per le perdenti delle semifinali.
In Eurocup, invece, la pallanuoto maschile iscriverà due squadre con i posti che andranno alle perdenti delle semifinali Scudetto, ovvero la terza che andrà ai gironi e la quarta che passerà dalle qualificazioni.
La pallanuoto femminile manderà altre due squadre: la quinta classificata con un posto ai gironi, mentre la sesta dovrà superare lo scoglio delle qualificazioni.