Punto di svolta sulla questione San Siro: Milan e Inter hanno raggiunto un accordo con il comune di Milano; la palla adesso passa al consiglio comunale.
Giorni, mesi, anni di trattative forse sono adesso giunti a un punto di svolta: San Siro potrà essere venduto ai due club che porteranno avanti in seguito i lavori di rimodernizzazione dell’impianto e dell’intera area.
Nella giornata del 16 settembre è dunque finalmente arrivato il tanto atteso annuncio da parte del sindaco di Milano, Sala, del raggiungimento dell’accordo tra comune e i due club; potrà iniziare adesso l’iter per l’approvazione in consiglio comunale.
Come annunciato dal sindaco Sala, nella giornata del 17 settembre si dovrebbe riunire la giunta comunale per presentare la delibera della vendita di San Siro. La palla poi passerà al Consiglio comunale, che porterà avanti delle discussioni e, alla fine, dovrà votare con un sì o un no per quanto riguarda l’approvazione della vendita.
Il passo successivo sarà quello dei club, che dovranno accettare o meno la proposta: demolizione in parte del vecchio San Siro, che manterrà solo alcuni dei suoi tratti caratteristici, come il secondo anello, e partecipazione alla ristrutturazione da parte del comune per una cifra intorno ai 22 milioni di euro. Dopodiché si potrà dare il via ai lavori, che si divideranno in 3 fasi e dovranno essere completati entro il 2031.
La UEFA è stata chiara: il vecchio San Siro, pur essendo un’icona del calcio mondiale, non è adatto a ospitare gli Europei del 2032. Per questo motivo, comune e i due club stanno cercando di accelerare i tempi dell’iter burocratico che ha, per diverso tempo, bloccato le trattative.
Entro il 2031 il nuovo San Siro dovrà essere pronto e funzionante al 100%, o Milano non potrà ospitare gli Europei del 2032. La sinergia tra il comune e i due club dovrà essere massima per rientrare nei tempi stabiliti dalla UEFA.