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MotoGP: Gran Premio di Germania, tutto quello che c'è da sapere

Settimo appuntamento stagionale per il mondo delle due ruote. Riflettori puntati su Bagnaia, che vuole dare seguito al grande week-end del Mugello. Occhio, però, al re del circuito Marc Marquez.

Evento: Gran Premio di Germania
Luogo: Sachsenring, Germania
Quando: 15:00, 18 giugno 2023
Dove vederla: Sky Sport MotoGP, Sky Sport Uno, TV8 (differita), NOW Tv

Avanti, senza soste. La MotoGP continua il suo tour de force europeo: dopo le emozioni del Mugello, il mondo delle due ruote si sposta sul circuito di Sachsenring, teatro del Gran Premio di Germania. Nel settimo appuntamento del Motomondiale, tutte le attenzioni sono ovviamente rivolte sul campione del mondo in carica Francesco Bagnaia: il numero 1 in classifica si è imposto per la seconda volta consecutiva in Toscana e nel prossimo week-end punta al primo successo in carriera in terra tedesca. Chi, invece, è in cerca di riscatto è l’altro ducatista Marco Bezzecchi, che ha visto aumentare lo svantaggio su Pecco Bagnaia addirittura a 21 punti.

Dove eravamo rimasti: Bagnaia sogna la fuga, ma Miller è in formissima

Possiamo parlare a tutti gli effetti di mini-fuga per Pecco Bagnaia: vero, niente di trascendentale, ma parlare di un distacco di 21 punti dopo una prima parte di stagione segnata da due ritiri (Texas e Francia) e da un sedicesimo posto (in Argentina) non è cosa da sottovalutare. Evidente, così, che siamo al cospetto di un rider che impara dai suoi errori e che, almeno in questo momento, non sembra avere rivali quando è in giornata (e, ci sembra lecito aggiungerlo, quando riesce a terminare una gara). 

Ovviamente, se i tre successi della domenica e gli altrettanti in ottica Sprint Race (che lo ha visto conquistare anche una seconda piazza in Spagna) sono risultati da tenere in considerazione, dall'altro è innegabile l'inconsistenza degli avversari, vuoi perché fermati dagli infortuni (vedi Bastianini e Marc Marquez), vuoi perché incapaci del classico salto di qualità nei momenti decisivi. 

Parliamo ovviamente dell'altra Ducati di Bezzecchi, che si mangia le mani dopo il ritiro in Spagna e il deludente ottavo posto al Mugello. Stato d’animo diverso, invece, per l’iberico Jorge Martin, che si ritrova a -3 dal Bez: per lui una serie positiva che va avanti da tre Gran Premi, con tanto di primo posto a Le Mans e ottima seconda piazza sul circuito italiano.

Le caratteristiche del Gran Premio di Germania

Il circuito del Sachsenring sorge nella città di Chemnitz, in Sassonia, ed è il più corto del Motomondiale con i suoi 3,7 chilometri. In più, il tracciato è anche uno dei più stretti, con una larghezza di circa 12 metri. Trenta i giri da effettuare in senso antiorario, nel segno di 14 curve (principalmente a sinistra) che lo rendono anche uno dei circuiti più lenti del lotto. Diverso il discorso se si pensa al rettilineo che, per quanto breve (parliamo di circa 700 metri) e tutto in salita, va affrontato a grandi velocità e porta ad una staccata decisamente impegnativa. 

Nello specifico, parliamo della Sachsenkurve, dove i piloti devono passare da 296 chilometri orari a circa 100, con il motore da utilizzare alla massima potenza, a causa della lunga salita. Per quanto riguarda i freni, da segnalare specialmente le dinamiche di curva 1, in cui lo sforzo è decisamente maggiore rispetto al resto della pista. La velocità iniziale si attesta intorno ai 295 chilometri orari, scendendo fino a 73 km/h per effetto dei 265 metri di frenata nell'arco di circa 6 secondi. 

Per il resto, poca roba: stando ai dati Brembo, in Germania l’impianto frenante non viene particolarmente stressato, come certifica un totale di otto frenate con una forza totale esercitata di appena 7,9 quintali. Altra storia se si pensa alle gomme, che si consumano tantissimo nella sezione centrale dalla 4 fino alla curva 10: qui le moto sono perennemente inclinate a sinistra, a conti fatti una delle particolarità più evidenti del Gran Premio di Germania.

La storia del Gran Premio: Marc Marquez è il re indiscusso

Bagnaia qui non è mai riuscito ad imporsi, nemmeno nelle categorie inferiori: l'unica gioia, il terzo posto nel 2017, quando il rider torinese correva ancora in Moto2. Un rapporto difficile con il circuito tedesco, come certificano il ritiro dell'anno scorso e il deludente quinto posto del 2021. Tutt'altro discorso per il pluricampione del mondo Marc Marquez, ancora lontano dalla forma migliore e limitato da una Honda che definire deludente è poco. 

Lo spagnolo - guardando solo alle annate nella categoria regina - si è imposto in Germania in ben otto occasioni, facendo registrare il giro record di 1:21.228 nel luglio 2017. In più, escludendo l'infortunio dell'anno scorso e l'annullamento del 2020, Marquez vince ininterrottamente al Sachsenring dal 2010. Incredibile solo a pensarci. Per questo, guai a sottovalutare la voglia di successi del Cabroncito, che fin qui ha totalizzato solo 15 punti, condizionato dall'infortunio che lo ha tenuto ai box in Argentina, Texas e Spagna.

L’unica variazione sul tema, la vittoria dell’ex campione iridato Fabio Quartararo, che l'anno scorso si è imposto su Zarco e Miller, approfittando della giornata no del rivale Bagnaia.

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