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MotoGP: Gran Premio della Thailandia, Martin scatenato. Ma Bagnaia c’è

Lo spagnolo vince la Sprint e la gara domenicale e si porta a soli 13 punti dal campione del mondo in carica. Terzo posto per l’ottimo Binder.

Doveva essere il weekend della fuga di Pecco Bagnaia e invece il Gran Premio della Thailandia si segnala per l’ennesimo exploit stagionale di Jorge Martin. Lo spagnolo, in sella alla Ducati Pramac, vince sia la Sprint Race che la gara della domenica e si porta ad appena 13 punti dal primo posto della classifica piloti. Un fine settimana ai limiti della perfezione per il talento nativo di Madrid, macchiato solo dal secondo posto del leader Bagnaia. 

Così, se Martin si è confermato il pilota più veloce del momento (penalizzato negli ultimi tempi da errori di strategia ed errori anche clamorosi), il campione del mondo in carica e attuale leader della classifica ha ancora dimostrato di saper soffrire e di prendere il massimo anche quando la giornata non è delle migliori. Fattori, questi, che mettono altro pepe in un finale di stagione che si preannuncia entusiasmante, quando mancano ancora tre Gran Premi per decretare chi tra i due vincerà il Motomondiale 2023.

Cronaca di un’impresa: Martin più forte dello scatenato Binder. Ma Bagnaia non si arrende mai

Tutti si aspettano un duello tra Francesco e Jorge e invece di mezzo si mette il sudafricano Brad Binder, che ai punti meriterebbe anche la vittoria. Il pilota della KTM rincorre Martin fino alla fine e nell’ultimissima parte tenta un recupero disperato. Proprio qui si ritrova a mettere le ruote oltre il limite della pista, con i giudici che si vedono costretti a penalizzarlo. Brad passa così dal sogno del primo successo stagionale (fin qui due "ori" solo nelle Sprint Race in Argentina e Spagna) ad un comunque soddisfacente terzo posto.

Ad esultare, così, è un Pecco Bagnaia che fa suo il secondo posto, limitando i danni dopo essere partito dalla sesta piazza e soprattutto dopo un sabato incolore in chiave Sprint Race (è solo settimo). Per il resto, è chiaro che parliamo pur sempre del campione del mondo e nello specifico di un pilota in grado di tirare fuori dal cilindro magie anche in momenti inaspettati, come il doppio sorpasso tentato nel finale ai danni dei due duellanti. Forse un successo sarebbe stato immeritato, ma basta questo per capire di chi stiamo parlando: di un pilota talentuoso che non si arrende mai.

Rimane la prova superlativa di Martin, che questa volta gestisce alla grande le gomme (diversamente da quanto fatto in Indonesia) e soprattutto riesce a tenere testa ad un Brad Binder che per un giro conquista anche la testa della corsa. Lo spagnolo non si perde d’animo, riconquista il primo posto ed è perfetto nelle staccate di Buriram, tanto da costringere il sudafricano ad andare oltre i limiti. 

Gli altri: segnali di ripresa da Quartararo. Ottimo Luca Marini

Marco Bezzecchi è sempre lì, chiude quarto ma nei fatti si tira definitivamente fuori dalla corsa per il Motomondiale. L’altra Ducati ufficiale si porta a 310 punti e ora deve guardarsi le spalle considerando i 61 punti di vantaggio sullo scatenato Binder (è invece di 79 lunghezze la distanza dal compagno di squadra Bagnaia). 

Segnali di ripresa arrivano dal fortissimo Fabio Quartararo: il fuoriclasse francese, campione del mondo nel 2021, conquista un ottimo quinto posto e si conferma in buona forma dopo i terzi posti in India e Indonesia. L'impressione è che il classe '99 sia pronto a recitare nuovamente un ruolo da protagonista in vista del 2024.

Una posizione più giù c'è l'eterno Marc Marquez, la cui esperienza con la Honda è agli sgoccioli finali: lo spagnolo, pronto a passare alla Ducati Gresini, vince il duello a distanza con Fabio Di Giannantonio, con cui ci sarà proprio un passaggio di testimone. Guardando ancora ai piloti italiani, da segnalare l'ottimo settimo posto di Luca Marini, che fa il paio con l'esaltante terza piazza nella Sprint Race.

Tra due settimane si torna a correre: sarà un trittico decisivo

Ora una settimana di stop, per ricaricare le batterie prima di un trittico che potrebbe rivoluzionare tutto. Tra l'11 e il 26 novembre i Gran Premi di Malesia, Qatar e il gran finale in quel di Valencia. L'impressione è che il nome del campione del mondo lo conosceremo solo agli ultimi giri del GP spagnolo, con Bagnaia e Martin che se la giocheranno punto su punto.

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